per aver accolto il nostro invito e per aver condiviso con noi un’idea di memoria che parla al presente.
“FUGA DALL’EGITTO” è uno spettacolo che unisce il teatro documentario alla musica dal vivo, in un intreccio tra atto performativo e cinema del reale, sonorità orientali e sperimentazioni elettroniche.
Il progetto trae ispirazione dal libro “Fuga dall’Egitto inchiesta sulla diaspora del dopo-golpe” della giornalista Rai e docente universitaria Azzurra Meringolo Scarfoglio, ed è il risultato di una ricerca che gli artisti Nicola Di Chio e Miriam Selima Fieno hanno condotto per due anni, sul fenomeno della diaspora egiziana post primavera araba. Ovvero sul sogno tradito di tanti giornalisti, sindacalisti, artisti, medici, poeti, politici e attivisti per i diritti umani che minacciati di repressione in Egitto, a causa delle loro idee, sono stati costretti a scegliere la via precaria e dolorosa dell’esilio, dopo che il golpe del 2013 ha riportato i militari al potere.
Come mai proprio a Monte Sole?
Come mai promosso dalla Scuola di Pace?
Dal 2020 la Scuola di Pace lavora al progetto europeo “So-Close. Rafforzare la coesione sociale attraverso la condivisione del patrimonio culturale delle migrazioni forzate”.
Basandosi sulle teorie della creazione del patrimonio culturale, puntando all’emersione degli elementi in comune tra le esperienze passate e presenti, So-Close vuole migliorare la coesione sociale e promuovere la comprensione reciproca tra i/le migranti – in particolare richiedenti asilo e rifugiati/e – e le rispettive comunità locali.
In quest’ottica, la rassegna estiva 2022 “Senza fretta. Vicine memorie, lontani racconti” vuole partire dalle esperienze traumatiche di Monte Sole per mettersi in ascolto dei racconti vicini che le persone migranti fanno di sé.
Già nel 2021 avevamo proposto, in occasione del 25 aprile, un approfondimento sulla situazione egiziana grazie a Bahey el-din Hassan, che ci aveva accordato una bellissima e intensissima intervista.
Da anni lavoriamo assieme ad Amnesty International, grazie ai laboratori che sviluppiamo con loro durante i campi estivi per giovani attivist*, per la promozione dei diritti umani e per la conoscenza delle situazioni di dittatura e repressione che caratterizzano molti arresti illegali e molte migrazioni forzate.
Il nostro sostegno a chi lotta non può mancare.
LO SPETTACOLO SI TIENE IL 28 AGOSTO 2022 ALLE ORE 21:00 PRESSO I RUDERI DEL BORGO DI SAN MARTINO DI MONTE SOLE (100 metri dalla Scuola di Pace)
L’INGRESSO È GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI, CON PRENOTAZIONE A QUESTO LINK.
IN CASO DI PIOGGIA LO SPETTACOLO SI TERRÀ PRESSO IL TEATRO DI MARZABOTTO.
IDEAZIONE E REGIA Nicola Di Chio, Miriam Selima Fieno
IN SCENA Nicola Di Chio, Yasmine El Baramawy, Miriam Selima Fieno
E CON Bahey Eldin Hassan, Taher Mokhtar, Ahmed Said
SCRITTURA Miriam Selima Fieno
MUSICHE ORIGINALI E MUSICHE LIVE Yasmine El Baramawy
VIDEOMAKING Julian Soardi
VIDEO DI ARCHIVIO Hazem Alhamwi
DISEGNO LUCI Giacomo Delfanti
TECNICA VIDEO E AUDIO Antonello Ruzzini
CONSULENZA SULLE TEMATICHE Riccardo Noury, Azzurra Meringolo Scarfoglio
PRODUZIONE Tieffe Teatro Menotti, Teatro Piemonte Europa, Festival delle Colline Torinesi_Torino Creazione Contemporanea
CON IL SOSTEGNO DI Centro di Residenza IntercettAzioni (Circuito Claps, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, Zona K Scappatoia Culturale); MOVIN’UP SPETTACOLO – PERFORMING ARTS 2020/2021 a cura di MIC – Direzione Generale Spettacolo e GAI insieme con TPP Teatro Pubblico Pugliese – Regione Puglia e Associazione GA/ER
IN COLLABORAZIONE CON Amnesty International Italia, IAC (Inter Arts Center) Malmö, ICORN, Malmö Stad Kulturförvaltningen
PROGETTO VINCITORE
Bando INTERCETTAZIONI promosso dal Centro di Residenza Artistica della Lombardia IntercettAzioni;
Bando MOVIN’UP sostegno alla mobilità internazionale dei giovani artisti italiani

