Video / resistenza in movimento

Se avete problemi di visualizzazione, trovate la Playlist 25 APRILE 2020 direttamente nel nostro canale Youtube.

archiviozeta
Progetto META MemoryEducationTheatreAction
domenica 6 ottobre 2019
75° anniversario dell’eccidio di Monte Sole

nidi di ragno
Cerpiano, Monte Sole
a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
riprese e montaggio Andrea Sangiovanni

La prima tappa di nidi di ragno è stata domenica 6 ottobre 2019 a Monte Sole (Marzabotto) in occasione del 75° anniversario dell’eccidio.
Siamo andati verso Cerpiano, un cammino intessuto di parole e suoni, di riflessioni e racconti con Elena Monicelli (Scuola di Pace di Monte Sole) e Gian Luca Luccarini (Associazione familiari delle Vittime).
Il violoncello di Francesco Canfailla e il clarinetto di Gianluca Fortini diretti da Patrizio Barontini sono stati l’ordito, il contrappunto musicale e il respiro che ci hanno condotto attraverso il bosco.
A Cerpiano, luogo di dolore assoluto, la scrittura ha preso corpo e ha lievitato come pane da condividere, in silenzio, intorno al fuoco con le parole di Andrea Zanzotto e Cesare Pavese.

con la partecipazione di
Patrizio Barontini
Francesco Canfailla
Sabrina Camonchia
Gianluca Fortini
Franco Guardascione
Elio, Antonia e Ida Guidotti
Gian Luca Luccarini
Elena Monicelli
Giulia Piazza
Tina Visco

testi di
Andrea Zanzotto 1944: FAIER – Einaudi 2005, in Racconti della Resistenza, a cura di Gabriele Pedullà
Cesare Pavese, Dialoghi con Leucò – Einaudi 1947

un ringraziamento particolare ai Fratelli della Piccola famiglia dell’Annunziata di Monte Sole

Progetto META
MemoryEducationTheatreAction/nidi di ragno
realizzato con il contributo di
Regione Emilia-Romagna/Memoria del ‘900
Emilia Romagna Creativa
Fondazione Carisbo
nell’ambito del Patto per la lettura del Comune di Bologna

in collaborazione con
Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, Associazione vittime eccidi nazifascisti di Grizzana – Marzabotto – Monzuno ’43 – ’44, ANPI, Università di Bologna, Fondazione Villa Emma, Istituto Storico Modena, podere il Granaro
si ringrazia
Comune di Bologna, Comune di Gaggio Montano, Comune di Grizzana Morandi, Comune di Lizzano in Belvedere, Comune di Marzabotto, Comune di Monzuno, Comune di Zocca, Istituzione Bologna Musei, Piccola Famiglia dell’Annunziata Monte Sole

Luca Vettori e Matteo Piano sono noti ai più come pallavolisti di livello mondiale.

Quello che forse è meno noto è che animano da diversi anni (2014) un progetto di webradio che si chiama Brodo di becchi.
La loro radio ha mutato forma negli anni e consolidando lo stile e maturando l’esperienza, ha realizzato nel tempo un centinaio di podcast.
Il duo ha quindi ampliato il suo progetto diventando un brand di artigianato solidale, che destina parte dei suoi proventi in Congo.
Chi l’avrebbe mai detto che Monte Sole ha fatto parte delle loro meditazioni!?

Grazie infinite per il vostro contributo!

Dal suo lavoro di comunità incessante per il museo del District Six a Cape Town, Sudafrica, Bonita ci parla della sua idea di resistenza.

Erica Bacchi, meravigliosa fumettista e illustratrice vincitrice del premio “La Grande Fortuna”, trova che la resistenza sia… generativa!

Margherita Caselli ha partecipato al campo binational italo-tedesco del 2016.
E da allora non ha più abbandonato Monte Sole!

Hanas Jeries Elias è stato uno dei partecipanti più assidui al nostro progetto di “Pace a 4 voci”.
Nel 2009 e nel 2012 ha trascorso due settimane a Monte Sole insieme ad altri giovani italian*, tedesch*, israelian* e palestinesi e nel 2014 ha preso parte al campo reunion a cui erano invitati tutti i partecipanti al progetto di dialogo dei dieci anni precedenti.
La forza fatta voce!

“Resistenza non è solo resistere alle ingiustizie che subiamo, perché ognuno ha la propria situazione, ma resistere a tutte le forme di ingiustizia in ogni parte del mondo, a ogni violazione dei diritti umani, ogni occupazione esistente, ogni genere di disuguaglianza e a ogni tirannia.
Questa è la vera resistenza che ci unisce tutti come persone libere: siamo nati uguali e dovremmo vivere uguali.
Sono nato come arabo, palestinese residente in Israele, che vive una lotta quotidiana contro la discriminazione, ma so che se fossi nato altrove avrei gli stessi valori che ho ora, valori che ci uniscono come persone libere che ricercano la pace in tutto il mondo.
Valori come speranza, giustizia, equità e resistenza.
W la resistenza e buonanotte.”

Enrico Pasini si è lasciato guidare dal bianco e nero e ha aperto un varco di resistenza da cui sono uscite note taglienti e avvolgenti al tempo stesso.

Grazie!

Na Isna ha trovato la sua voce resistente nelle musicalità delle parole di Franco Arminio, dalla raccolta “Cedi la strada agli alberi” pubblicato nel 2017 da Chiarelettere.

Il suono dolce e pungente della resistenza.
L’emergenza di questi mesi ha sferrato un colpo anche alla nostra memoria portandosi via tanti nostri nonni, ed insieme alle loro vite anche i loro racconti e le loro parole.
Diventa ancora più importante l’impegno nostro e di splendide realtà come la Scuola di Pace per conservare e raccontare.

Francesca Nardoni, studentessa di scienze della formazione primaria, attivista, volontaria della croce rossa, amica e assidua frequentatrice delle attività della Scuola di Pace di Monte Sole.

Doretta Grandinetti, insegnante sulla scuola che non si ferma e un suo racconto musicato dal maestro Massimo Ghetti sul significato di resistenza in tempi di isolamento e distanziamento sociale.

L’ Auschwitz Institute for the Prevention of Genocide and Mass Atrocities (AIPG) è un’organizzazione no profit dedicata alla prevenzione del genocidio e delle atrocità di massa.
L’istituto è noto per il seminario Raphael Lemkin per la prevenzione del genocidio che si tiene ogni anno nel campo di concentramento di Auschwitz, e per aver servito come segreteria tecnica della rete latinoamericana per la prevenzione del genocidio e delle atrocità di massa.

AIPG è una ONG che fornisce assistenza tecnica e formazione ai governi, sottolineando un approccio a lungo termine alla prevenzione del genocidio.
È stata fondata nel 2006 da Fred Schwartz, ed è diretta dalle sue origini dal Dr. Tibi Galis.
L’organizzazione ha uffici a New York City; a Buenos Aires, in Argentina; a Kampala, in Uganda; e a Oswiecim, in Polonia.
Le sue organizzazioni partner includono l’Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del genocidio e la responsabilità di proteggere e l’Hague Institute for Global Justice.

Giulio, che preferisce la resistenza, ha ricercato il tracciato, ormai modificato (da Modena a Massa Carrara) dell’antica Via Vandelli.

Il direttore del Galata – Museo del Mare ci racconta le storie dei personaggi del Galata: donne e uomini comuni in situazioni straordinarie!

Le Chemin des Femmes è un coro fondato a Modena nel 2008, composto da donne di diversa provenienza geografica e culturale unite dalla comune passione per il canto e dal desiderio di promuovere la ricerca musicale e la resistenza civile attraverso la voce.
Le Core voci indisciplinate è un giovane coro femminile nato a Bologna dal laboratorio vocale organizzato dall’associazione Jaya, che raccoglie l’esperienza e il repertorio de Le Chemin des femmes, declinandolo con una propria sensibilità femminista e intergenerazionale sul territorio bolognese. Insieme daranno vita a un concerto in cui quaranta voci femminili presentano un programma originale che intreccia innovazione e tradizione e che è la cifra stilistica del tutto particolare di questa esperienza.
Il repertorio di Le Chemin des Femmes attinge infatti dal sostrato musicale che ogni donna consegna al gruppo, a partire dalle tradizioni vocali dei rispettivi paesi e dalle proprie singole biografie.
Il coro fa tesoro di questo prezioso patrimonio, e grazie alla guida e all’esperienza di Meike Clarelli, lavora coralmente su un riarrangiamento e una reinvenzione del materiale, creando brani originali dalle molteplici lingue e musicalità, mescolando ritmi ghanesi con polifonie georgiane, frammenti pop con esperimenti contemporanei.

La madre di Nevio, Ines, si è ammalata gravemente di Alzheimer diversi anni fa.
Da lei ha imparato, senza l’uso delle parole ma con i fatti, la vera resistenza e il combattimento nella vita.
Da questa immensa sofferenza è nato un nuovo rapporto, fatto di profondo affetto e ricerca dell’altro.
Nevio infatti dice che Resistenza è quando attraverso il dolore giungi ad una nuova fase di gioia e libertà e consapevolezza.

La mostra fotografica Come in cielo così in terra è stata curata da Silvia Calderoni in collaborazione con Daria Casadio.

Silvia partecipò a un laboratorio alla Scuola di Pace quando era in terza media e ha pensato quindi di coinvolgerci nell’ideazione e conduzione dei laboratori legati alla mostra.

Le foto della mostra suscitano diverse reazioni.
Davanti a molte di esse viene da porsi come esseri umani di fronte a esseri umani.
I soggetti ritratti non sono una categoria, un gruppo, sul cui destino dobbiamo pronunciarci, esprimere un voto, un pollice su o giù.
I soggetti ritratti ci impongono di essere riconosciuti come esseri umani, di essere visti e ascoltati.

Ma chi solo le persone che hanno realizzato quegli scatti?
In questo video, le/i fotograf* Melissa Arras, Alex Ward e Lorenzo Tugnoli si raccontano.

Vi ricordiamo inoltre che potete esplorare la mostra qui 👉 https://www.montesole.org/25aprile2020#cielo e seguire le indicazioni per partecipare alla creazione della WORD CLOUD RESISTENTE, che rimarrà in costante aggiornamento tutto il giorno, accogliendo le riflessioni di tutti/e coloro che parteciperanno.
Potete tornare quando volete a visitarla per vedere come si evolve e modifica grazie al contributo di tutt*

Buone letture, buone visioni e buoni sguardi

Marco Manicardi, scrittore di libri e blogger, fondatore di Barabba / Barabba Edizioni, ci ha inviato una lettura resistente da uno dei suoi libri “Si stava meglio quando si stava meglio”