Mappe interattive
Cinque storie raccontate nei luoghi in cui sono accadute.
Una storia non sta mai tutta in un punto solo. Comincia in una casa, passa per una strada, si ferma davanti a un cimitero, riprende in un’altra città, spesso in un altro paese. Le mappe interattive servono a questo: seguire un racconto mentre attraversa i luoghi in cui è accaduto.
Ogni percorso è la voce di una persona. Si scorre il testo e la mappa si muove con la lettura: la tappa che si sta leggendo si accende, il tratto percorso si disegna, le fotografie compaiono dove sono state scattate. In alcune tappe si può girare lo sguardo dentro un panorama a trecentosessanta gradi, e stare per un momento dove sono stati i protagonisti.
I colori dicono il tempo. Il blu segna il Novecento, l’arancio segna oggi: sulla stessa mappa si vede quando una vicenda appartiene alla guerra e quando appartiene al presente.
Quattro percorsi sono testimonianze. Cornelia Paselli, nata a Marzabotto nel 1925, sopravvive alla strage di Casaglia del settembre 1944 e perde la madre e due fratelli piccoli. Anna Rosa Nannetti, nata a Vergato nel 1943, ha raccolto e pubblicato decine di testimonianze di chi era bambino in quei giorni. Samsiatou Housseni Aboubacari Djarra, per tutti Shamsy, nasce in Benin nel 1998 e arriva in Italia il giorno di Natale del 2009, a nove anni, per il ricongiungimento con il padre. M. racconta in forma di lettera un viaggio lunghissimo, il deserto, le persone incontrate, la barriera.
Il quinto percorso non è la vita di una persona ma quella di un luogo: il Parco Storico di Monte Sole, nato nel 1989 sul territorio dove i nazisti uccisero centinaia di civili e annientarono la brigata partigiana Stella Rossa, e diventato negli anni un luogo di educazione alla pace.
Stanno insieme per una ragione precisa. Fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 a Monte Sole vennero uccise 770 persone in 115 località: 216 erano bambini, 316 donne, 142 anziani. Chi sopravvisse dovette andarsene da una casa che non c’era più. Mettere quelle parole accanto a quelle di chi oggi arriva qui dopo un viaggio forzato non serve a dire che è la stessa cosa: serve a far sentire dove si somigliano.
I percorsi si leggono scorrendo, dall’inizio alla fine, come un racconto. Chi preferisce muoversi liberamente può aprire l’indice delle tappe e saltare dove vuole. Su telefono la mappa resta fissa in alto e il racconto scorre sotto.
Le mappe sono nate dentro SO-CLOSE, progetto europeo del programma Horizon 2020 (convenzione n. 870939), attivo dal 2020 al 2022, e sono state costruite con le persone che vi raccontano la propria storia. Da oggi vivono qui, nel sito della Fondazione, insieme al resto del lavoro della Scuola di Pace.


Cornelia, vivere nonostante tutto
Anna Rosa, dal buio la luce
Samsiatou Housseni Aboubacari Djarra, Shamsy
M., viaggio nel viaggio
Il Parco Storico di Monte Sole