SO-CLOSE.

Enhancing Social Cohesion through Sharing
the Cultural Heritage of Forced Migrations

Il progetto “Enhancing Social Cohesion through Sharing the Cultural Heritage of Forced Migrations – SO-CLOSE” è un progetto finanziato dal programma dell’Unione Europea Horizon2020 – ricerca e innovazione (accordo No. 870939) e durerà 3 anni, dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022.
La missione del progetto è quella di contribuire alla coesione sociale e di provare a combattere l’emarginazione o l’esclusione dei/lle migranti favorendo gli incontri tra storie di vita simili, attraverso la mediazione di strumenti digitali e artistici innovativi. Il titolo del progetto tradotto suona infatti: “Rafforzare la coesione sociale attraverso la condivisione del patrimonio culturale delle migrazioni forzate”.
Basandosi sulle teorie circa la creazione del patrimonio culturale, puntando all’emersione degli elementi in comune tra le esperienze passate e presenti, ascoltando le esigenze dei gruppi target e attraverso lo sviluppo di un modello metodologico di progettazione co-creativa di strumenti digitali replicabili e di prodotti culturali originali, SO-CLOSE vuole migliorare la coesione sociale e promuovere la comprensione reciproca tra i/le migranti – in particolare richiedenti asilo e rifugiati/e – e le rispettive comunità locali.

SO-CLOSE è strutturato per garantire un ambiente di lavoro basato sull’accoglienza e la fiducia reciproca, ambinete in cui sviluppare incontri culturali tra tutti coloro che hanno storie di allontanamenti forzati dal loro contesto di nascita. Adottando un approccio collaborativo e partecipativo, il progetto incoraggerà le comunità locali (compresi, ove possibile, i sopravvissuti delle passate migrazioni forzate) e i/le rifugiati/e ​​per scambiare opinioni ed esperienze, per discutere di rilevanti temi del presente.

I dati e la metodologia risultanti verranno utilizzati per sviluppare diverse applicazioni digitali, per la costruzione delle quali sono presenti nel consorzio forti partner tecnologici con esperienza in questo campo. Lavorando all’intersezione di storia, sociologia, studi culturali, arte e informatica, SO-CLOSE progetterà strumenti educativi e culturali come libri di cucina interattivi, documentari interattivi basati su registrazioni video coinvolgenti, chatbot basati sull’intelligenza artificiale, mostre interattive basate su ricordi personali e storytelling e una piattaforma online, denominata Memory Center, costruita come aggregatore di contenuti e piattaforma di servizi.

Lo sviluppo di SO-CLOSE avverrà in quattro diversi luoghi di memoria che fungeranno da differenti località pilota, selezionati in base alle loro connessioni con il presente e per l’esistenza effettiva di un lavoro di memoria e di un patrimonio culturale immateriale:
– Villa Decius Association, Cracovia (Polonia)
 – Ex-Campo di concentramento dell’isola di Trikeri, Isola di Trikeri (Grecia)
 – Museo Memorial del Exilio, La Jonquera (Spagna)
– Scuola di Pace di Monte Sole, Marzabotto (Italia)

La piattaforma interattiva del Memory Center pianificata con il suo repository integrato di contenuti multimediali e servizi avanzati, sarà uno strumento globale che affiancherà i musei tradizionali con lo strumento dei Living Labs, attraverso la progettazione di nuove esperienze culturali basate sul patrimonio culturale dei new comers, per generare una nuova consapevolezza sociale. Il Memory Center garantisce la sostenibilità dell’accesso del pubblico ai risultati del Progetto oltre il suo completamento.

Le attività – Work Packages

Leader Partner: UAB – Università Autonoma di Barcellona

Lo scopo del primo Workpackage è quello di trovare una metodologia e degli strumenti comuni per raccogliere le informazioni rispetto al gruppo target che possano fornire il punto di partenza per le successive azioni del progetto.​

In particolare:
1) verrà esaminato lo stato dell’arte nell’ambito della letteratura di riferimento per inventariare stumenti e metodi usati nello specifico ambito del progetto;
2) verrà creata una metodologia comune per una raccolta dati integrata e che consenta un’adeguata archiviazione e conservazione;
3) verranno forniti dati e informazioni utili per le successive definizioni di possibili contesti e prototipi di applicazioni.

Leader Partner: MONTE – Scuola di Pace di Monte Sole

In questa fase del progetto lo scopo è quello di sviluppare la metodologia e gli strumenti di co-creazione assieme a rifugiat* e richiedenti asilo, utilizzatori finali, portatori di interesse, istituzioni culturali e accademici.

In particolare:
1) Definire la procedura e la struttura della metodologia di co-design;
2) Testare questa metodologia in attività situate localmente nei 4 luoghi di memoria selezionati;
3) Raccogliere e analizzare i dati risultanti dalle attività di scambio;
4) Fornire il contenuto empirico per le successive fasi 3 e 4 e per l’intera struttura comunicativa.

Leader Partner: ENG – Engeneering

Questa è l’azione in cui concretamente verrà sviluppato il set di strumenti immaginati ed elaborati dal lavoro dei focus group del WP2 per rendere possibile la condivisione del patrimonio culturale. Allo stesso tempo verrà creata la Memory Center Platform (MCP), la piattaforma multimediale che archivierà e organizzerà tutti i contenuti prodotti da SO-CLOSE, rendendoli disponibili al grande pubblico.

Questo workpackage si è chiuso il 31.12.2021 e potete vedere le anteprime degli strumenti digitali cliccando qui.

Leader Partner: ULUND – Università di Lund

Alla fine, dopo aver raccolto dati e informazioni, dopo aver co-creato nuovi strumenti, dopo averli praticamente costruiti, si arriva alla fase dei test su larga scala. Gli strumenti digitali verranno integrati e validati nelle quattro località pilota.

In particolare:
1) verrà allargata la platea dei test al di fuori dei focus groups originari;
2) verrà documentato il processo di adattamento rispetto a ciascun contesto di utilizzazione finale;
3) verranno co-creati contenuti per riempire i gusci impostati nella WP3;
4) verranno catalogati eventuali domande e problemi per inserirne le soluzioni nella costruzione di un apposito manuale;

5) si farà la valutazione finale degli strumenti e dell’intero processo.

Leader Partner: VDA – Villa Decius

È questa la parte di progetto che si deve occupare dello sviluppo di una stategia di sostenibilità e di uso diffuso di quello che il progetto stesso creerà. In questa parte si gestirà per intero “la faccia pubblica” del progetto.

In particolare:
1) promozione attiva dei risultati e dei miglioramenti prodotti nei confronti dell’ampia gamma di portatori di interesse a livello europeo e globale;
2) promozione e diffusione di strategia di resilienza nei confronti delle comunità umane che vogliono costruire ora un futuro di vita insieme differente.

Leader Partner: UAB – Università Autonoma di Bacellona

Lungo tutto il progetto, il coordinatore Javier Rodrigo Sanchez e l’intera squadra di ricercatrici e ricercatori, di project managers al suo finaco, gestiranno le varie fasi e coordineranno il lavoro di tutti partners. Particolare attenzione verrà data alla struttura e alle procedure decisionali nonché, con una sezione di attività ad hoc – il WP7 – alle questioni e agli obblighi etici che si snoderanno per tutto il percorso.

I Partners

L’Universitat Autònoma de Barcelona (UAB) è una delle principali università pubbliche in Spagna. Si trova a Bellaterra, vicino alla città di Barcellona. L’UAB ha oltre 37.700 studenti, quasi 3.700 tra ricercatori e personale docente e ospita oltre 6.000 studenti stranieri. Negli ultimi anni, l’UAB ha visto il riconoscimento dei suoi sforzi nel promuovere la qualità dell’insegnamento, nell’attrarre talenti internazionali e nell’ottenere un impatto crescente nella ricerca, con un progressivo miglioramento della sua posizione nelle classifiche internazionali più prestigiose e influenti. UAB coordinerà il progetto SO-CLOSE e guiderà le attività per impostare la strategia di coinvolgimento degli utenti, identificare i focus groups, valutare i progetti pilota e gestire la diffusione, l’implementazione e la valutazione.

L’UAB parteciperà con un gruppo trasversale di 3 gruppi di ricerca:
• Il “Grup d’Estudis República i Democràcia (GERD)” è un gruppo di ricerca consolidato riconosciuto dalla Generalitat de Catalunya. Il gruppo è composto da professori e ricercatori del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea, nonché da altre università spagnole e straniere. Gli obiettivi generali del gruppo sono: 1. Consolidare un nucleo di ricerca nei settori della guerra, della violenza, del fascismo, della democrazia e della Repubblica che diventa un punto di riferimento per gli studi su tali argomenti nella storiografia nazionale e internazionale; 2. Massimizzare la diffusione di questa ricerca attraverso, tra l’altro, la pubblicazione dei suoi risultati, la partecipazione e l’organizzazione di conferenze.
• L’Immigration and Ethnic Minorities Study Group (GEDIME), presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università, ​​è stato fondato nel 1989 con l’obiettivo di condurre ricerche su un argomento emergente e quindi piuttosto invisibile nella società catalana degli anni ’80: l’arrivo della migrazione straniera. Le principali linee di ricerca di GEDIME sono quelle relative agli aspetti chiave del fenomeno migratorio sia a livello nazionale che transnazionale.
• Il gruppo di ricerca TransMedia Catalogna si focalizza sull’accessibilità dei media da oltre 10 anni. Sono leader di numerosi progetti ERASMUS + e H2020.

UAB Research Park (PRUAB) sarà anche coinvolto nel Progetto come terza parte collegata di UAB. PRUAB è una fondazione senza fini di lucro fondata nel 2007 come strumento di base per promuovere e migliorare il trasferimento di conoscenze e tecnologia dall’Università all’industria. PRUAB fornisce anche servizi incentrati su spin-off e start-up, ha esperienza nel coordinamento, nella comunicazione e nella diffusione di progetti UE. Inoltre, PRUAB ha organizzato numerosi focus groups e seminari di co-creazione utilizzando la metodologia del Design Thinking.

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Se siete su questa pagina, ci conoscete già.

Il nostro lavoro ci mostra quotidianamente come la memoria possa essere usata per creare barriere e conflitti, per alimetare risentimento e rabbia.

Con questo progetto abbiamo voluto proseguire il nostro impegno per una memoria che parli al presente con parole diverse, per una memoria che sia luogo di incontro e di costruzione di una società aperta, accogliente e solidale.

In SO-CLOSE la Scuola di Pace ha il compito di coordinare i lavori del WP2, ossia quel pacchetto di attività che – attraverso interviste qualitative individuali, dovrà creare il set di dati e informazioni su cui disegnare la metodologia co-creativa. La metodologia co-creativa verrà poi attuata all’interno di focus groups comunicativi per l’ideazione di tutti gli strumenti digitali e interattivi con cui dare vita ad un archivio transgenerazionale e internazionale, un nuovo e comune patrimonio culturale che non sia la somma di diversi background ma che sia lo specchio di una società coesa e condivisa.

La Lund University è stata fondata nel 1666 ed è classificata tra le 100 migliori università del mondo. L’università ha 40.000 studenti e 7 600 dipendenti con sede a Lund, Helsingborg e Malmö. Lund è il luogo di studio più popolare in Svezia. L’Università offre una delle più vaste gamme di programmi e corsi in Scandinavia, sulla base di ricerche interdisciplinari e all’avanguardia. L’Università ha un alto profilo internazionale, con università partner in 67 paesi.
Il Center for Languages ​​and Literature (SOL) è la più grande istituzione svedese con un focus su lingua, linguistica, studi letterari e studi di area. Alla SOL ci sono due forti prospettive di ricerca, una linguistica e una letteraria e culturale, ma ci sono anche dei ponti tra loro, nonché collegamenti tra loro e attività in altre facoltà della Lund University e in altre università, sia a livello nazionale che internazionale.
European Studies è una materia interdisciplinare che combina storia, cultura, società e politica per offrire una prospettiva a 360 gradi sull’Europa e l’Unione europea, concentrandosi su una prospettiva umanistica. La materia ospita un programma di Bachelor e un Master ed è sede di ricercatori di fama internazionale attivi, tra l’altro, nel campo degli studi sulla memoria e del patrimonio culturale, della storia, dei social media e della politica, tutti con un focus europeo.
In SO-CLOSE, ULUND guiderà il pacchetto di implementazione e convalida, coordinando i progetti pilota e la progettazione della metodologia di co-creazione per i siti target e la definizione di KPI.

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L’Associazione Villa Decius è stata fondata nel 1995 da noti rappresentanti polacchi del mondo della scienza, dell’economia e della cultura. Nel giro di diversi anni, Villa Decius è stata definita un’istituzione culturale di portata internazionale ed è diventata uno dei ponti che collegano le nazioni europee. Il palazzo rinascimentale e il complesso di giardini di Villa Decius diventano una base per le attività dell’Associazione continuando l’idea di un luogo per il dialogo delle culture e il punto d’incontro di persone, artisti e scienziati.
Alla base di tutti i programmi c’è l’idea di far incontarre i rappresentanti di vari settori della scienza e della cultura di tutta Europa. Attraverso lo scambio di idee e pensieri, possono esplorare gli stimoli reciproci per il lavoro creativo e sostenere il pluralismo e il dialogo nella vita pubblica. Molti progetti interdisciplinari di Villa Decius offrono una visione poliedrica del ruolo della cultura nel mondo contemporaneo, la ricerca di un patrimonio unico ma comune, le problematiche della cooperazione culturale internazionale e i metodi di gestione culturale e il suo finanziamento.

In SO-CLOSE, VDA guiderà il pacchetto di lavoro sulla diffusione e la comunicazione.

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Il Greek Forum of Refugees (GFR) è un’associazione senza fini di lucro fondata ad Atene, in Grecia, nel 2012. Il suo obiettivo generale è sostenere l’unità delle comunità di rifugiati con sede in Grecia e a livello europeo e promuovere l’inclusione nella società ospitante dei rifugiati, incoraggiandone la partecipazione attiva e il loro riconoscimento come persone qualificate e competenti. GFR è quindi attivamente impegnato nelle seguenti attività:
• Empowerment: sostenere l’auto-organizzazione delle comunità di rifugiati in modo che diventino autonome e si impegnino attivamente per il loro processo di inclusione nonchéper una maggiore coesione sociale;
• Advocacy: contribuire all’adozione di adeguate politiche in materia di migrazione e asilo, sia in Grecia che a livello dell’UE;
• Sensibilizzazione: informare i cittadini sulla situazione dei rifugiati in Grecia e all’estero al fine di migliorarla, promuovendo i principi del multiculturalismo e il diritto dei rifugiati a una pari partecipazione;
• Protezione dei diritti: divulgazione delle violazioni dei diritti umani e della xenofobia e aggiornamento dei rifugiati sui loro diritti e doveri.

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ENGINEERING Ingegneria Informatica S.p.A. è la società principale del gruppo ENGINEERING. Engineering è stata fondata nel 1980 ed è attualmente il primo gruppo IT in Italia, tra i primi 10 gruppi IT in Europa, circa 11.000 dipendenti e 65 filiali in Italia e all’estero, con una presenza consolidata in Belgio, Norvegia, Repubblica di Serbia, America Latina e Stati Uniti.
Il gruppo produce innovazione IT per oltre 1.000 account di grandi dimensioni in tutti i mercati, con un’offerta completa che combina sistema e integrazione aziendale, outsourcing, servizi cloud, consulenza e soluzioni proprietarie. Engineering Data Center offre continuità operativa e gestione dell’infrastruttura IT a circa 17.000 server e 200.000 workstation.
Dal 1987, la capacità di innovazione ingegneristica è supportata dal suo dipartimento centrale di Ricerca e
Sviluppo, con circa 250 ricercatori distribuiti in 6 laboratori e attualmente coinvolti in oltre 70 progetti. Il dipartimento R&D ha partecipato a diverse iniziative di ricerca nazionali ed europee cofinanziate dalla UE e dal Ministero della Ricerca italiano.
ENG coordinerà lo sviluppo di Toolbox del progetto SO-CLOSE e guiderà l’implementazione della piattaforma Memory Center e le attività di gestione dell’innovazione.

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Il Center for Research and Technology-Hellas (CERTH), fondato nel 2000, è l’unico centro di ricerca nel nord della Grecia e uno dei più grandi del paese. CERTH ha importanti risultati scientifici e tecnologici in molti settori tra cui: Energia, Ambiente, Industria, Meccatronica, Informazione e comunicazione, Trasporti e mobilità sostenibile, Salute, Agro-biotecnologia, Agricoltura intelligente, Sicurezza e protezione, oltre a numerosi studi scientifici interdisciplinari. Oggi CERTH comprende i seguenti cinque istituti: (a) Istituto di processo chimico ed energia (CPERI), (b) Istituto di tecnologie dell’informazione (ITI), (c) Istituto ellenico di trasporto (HIT), (d) Istituto di bioscienze applicate ( INAB), (e) Institute for Research and Technology Thessaly (IRETETH). Di questi, CERTH partecipa a questo progetto attraverso l’Information Technologies Institute (ITI).
Negli ultimi anni, il team ha coordinato e partecipato a oltre 20 progetti di ricerca europei e nazionali nei settori dell’elaborazione multimediale, dell’estrazione delle informazioni e del monitoraggio e analisi dei social media.
In SO-CLOSE, CERTH fornirà i suoi strumenti di recupero di immagini e video per analizzare e annotare contenuti digitali, mentre aiuterà a scansionare i social media e il web per trovare opere relative e supportare l’integrazione semantica dei dati multisensoriali.

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Il Consorzio del Museo del memoriale dell’esilio è un ente pubblico costituito per la gestione, nella città di La Jonquera, del Museo omonimo, il cui oggetto è la mostra, la ricerca, l’interpretazione e la diffusione della storia e della memoria legate alla guerra civile spagnola, all’esilio repubblicano e alla dittatura di Franco, tenendo anche conto del fenomeno dell’esilio a livello globale nel contesto del ventesimo secolo fino ad oggi.
Il lavoro inoltre punta a stabilire partenariati e mantenere relazioni con altri organi con scopi simili e legate all’occupazione nazista, alla lotta contro il fascismo e alla deportazione nei campi di concentramento e di sterminio, in particolare, con le istituzioni francesi e tedesche, più strettamente legate all’esilio repubblicano del 1939. D’altra parte, il consorzio vuole creare un collegamento con altre questioni storiche e attuali come migrazioni, esodi, altri spostamenti forzati di persone e persecuzioni a causa delle loro idee in difesa della libertà, della democrazia e del progresso sociale.
In SO-CLOSE, MUME guiderà la preparazione della fase operativa dei test pilota, ospitando una fase di queste, e la gestione della replicabilità. Diventerà la sede del Memorial Center.
L’Università di Girona (UdG) sarà anche coinvolta nel Progetto come terza parte collegata di MUME. UdG parteciperà attraverso il suo gruppo di ricerca “Storia, memoria, identità”. L’analisi delle identità collettive nella storia contemporanea è l’obiettivo principale di questo gruppo.
 
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La Tempesta è una società di consulenza professionale e una società di produzione digitale e multimediale. Si tratta di servizi di consulenza che coinvolgono strategia, gestione e trasformazione digitale per organizzazioni pubbliche e private.
Come società di produzione digitale e dei media, è specializzata nel dare un’espressione digitale al patrimonio culturale (immateriale, storico, artistico, architettonico, paesaggistico, documentale …).
TEMP guiderà i compiti di analisi, progettazione e implementazione di strumenti digitali per la co-creazione e il patrimonio culturale.

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I digital tools


In questi anni, in particolar modo dallo scoppio della pandemia di Covid-19, abbiamo dibattuto molto su presenza e distanza, spesso attribuendo a queste due dimensioni significati assoluti che non tenevano conto dei contesti, nella fretta di giudicare ancor prima di capire.

Il progetto SO-CLOSE ha riunito un consorzio di partner che, al contrario, una riflessione l’hanno fatta e hanno provato a mettere in relazione esperienze lontane e recenti di sfollamento, di spostamenti, di traumi, di ripartenze anche grazie a strumenti digitali partecipati in cui passato e presente si intrecciano.

Tante strade, tante storie

Le storie e i racconti si dispiegano su mappe, con elementi visivi interattivi e risorse testuali.

Nelle mappe costruite grazie al progetto SO-CLOSE, la geografia è il filo narrativo principale che collega gli itinerari degli spostamenti forzati per creare un dialogo tra le memorie delle comunità locali e le esperienze attuali di esuli, migranti, rifugiati/e e richiedenti asilo.

Mostra virtuale partecipativa

Le vite e le memorie si addensano attorno ad oggetti, testi, suoni e concetti.

Nelle mostre virtuali costruite grazie al progetto SO-CLOSE, alcune parole chiave scelte in diversi momenti laboratoriali collegano idee, ricordi, visioni del mondo e patrimoni culturali per creare un dialogo tra le esperienze delle comunità locali e le esperienze di esuli, migranti, rifugiati e richiedenti asilo.

 

La Memory Center Platform è stata pensata come una piattaforma software con lo scopo di conservare e gestire i contenuti (file video, immagini, testi) che verranno creati durante la fase pilota del progetto e può essere replicata in luoghi diversi (il che è esattamente quello che abbiamo realizzato qui in Fondazione Scola di Pace con la trasposizione di percorsi/mappe e mostre interattive dentro al proprio sito istituzionale) e potrà essere utilizzata da utenti pubblici o da istituzioni culturali con diverse forme di fruizione e darà la possibilità di:
– visualizzare gli strumenti digitali (storymap, webdoc e mostra virtuale) che sono stati prodotti dalle istituzioni culturali;
– annotare i progetti con informazioni aggiuntive per consentire di creare associazioni tra storie simili;
– memorizzare i contenuti (video, immagini, ecc.) dei “progetti”;
– annotare i singoli contenuti con informazioni aggiuntive per creare nuovi collegamenti tra di essi
– fornire servizi di gestione dei contenuti per le istituzioni culturali per: inserire nuovi contenuti, modificare i dati aggiuntivi dei contenuti, cancellare i contenuti dell’utente;
– fornire alle istituzioni culturali la possibilità di gestire gli utenti autorizzati a maneggiare i contenuti.

 

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Ti segnaliamo in particolare:
– Storylines: le storie dei migranti e dei rifugiati che hanno partecipato ai nostri Focus Group. Vogliamo mostrare cosa hanno vissuto, in cosa credono e quali problemi hanno incontrato durante il loro viaggio da così lontano (so far) a così vicino (so close).
– Historylines: storie di migranti e rifugiati del passato. Vogliamo mostrare come il passato e il presente siano collegati, come le esperienze dei protagonisti del nostro progetto siano simili.
– Blog: una sezione in continuo arricchimento dove i partner pubblicano brevi articoli si approfondimento sul progetto in sé, sulla storia, sul patrimonio culturale, sugli strumenti digitali e la tecnologia sviluppata, sulla comunicazione e sull’accessibilità di quello che facciamo.
– Pubblicazioni: gli articoli e i saggi scientifici che la ricerca di progetto ha prodotto.

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e puoi guardare la presentazione del progetto: