
03.10.1944 – 03.10.2024
Nel 1977 Franco Trevisi, marito di Cornelia Paselli – pittore amatoriale ma molto stimato – ha dipinto il Cimitero di Casaglia, il luogo dove la famiglia di Cornelia è stata sterminata, dove lei ha perso tutto tranne il senso della sacralità della vita.
Quell’olio su tela era appeso nel salotto di Cornelia e lei ce lo ha mostrato e raccontato per la prima volta nel 2014. È stata una folgorazione, perché quel quadro è riuscito a rappresentare l’essenza stessa di Cornelia, il suo essere per via della sua storia, il suo essere nonostante la storia.
I colori ad olio, tenui e leggeri, non riescono a trasmettere l’orrore e la disperazione se non in modo indiretto in riferimento a quel titolo che recita “Autunno a Monte Sole”. Quel Cimitero di Casaglia è semplice, fluido, pacato e fermo, proprio come era Cornelia. Ecco che quell’immagine ha tantissima più memoria di quanta possiamo averne noi che lo guardiamo.
Racconta di un matrimonio lungo, solido, d’amore ma sempre sotto lo scacco del trauma profondo e doloroso.
Racconta di una vita che c’era prima che è stata spazzata via e di un’altra che Cornelia ha fortemente voluto e costruito “nonostante tutto”.
Racconta di persone e situazioni che noi non abbiamo mai conosciuto, di emozioni che non abbiamo mai provato, di riflessioni che non abbiamo mai formulato.
Ma che sono tutte lì, condensate in quelle pennellate.
[Franco Trevisi, AUTUNNO A MONTE SOLE (Il Cimitero di Casaglia), olio su tela, 1977]

