30.09.1944 – 30.09.2025
25 𝑵𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 2025
𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒇𝒂𝒕𝒆 𝒒𝒖𝒊 𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍’𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒈𝒊𝒄𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂. 𝑴𝒊𝒐 𝒑𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒎𝒊 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐̀ 𝒒𝒖𝒊 𝒏𝒆𝒍 1986. 𝑰𝒏𝒅𝒊𝒄𝒐̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒂 𝒂 400 𝒎. 𝒔𝒖𝒍 𝒍𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂 𝑴𝒐𝒏𝒕𝒆 𝑻𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒆 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂 𝒒𝒖𝒊, 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒐̀ 12 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆 𝒆 𝒆 𝒖𝒏 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒂𝒔𝒔𝒊𝒏𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒊 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒔𝒕𝒊.
𝑳𝒊 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒐̀ 𝒊𝒍 6 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 1944.
𝑰𝒍 𝒕𝒆𝒏𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑲𝒆𝒏𝒅𝒂𝒍𝒍 𝑩𝒓𝒐𝒐𝒌𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒗𝒂 𝒕𝒆𝒏𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒎𝒃𝒐𝒔𝒄𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒍 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒐 5.1.2, 𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒆𝒈𝒈𝒊𝒐, 𝒑𝒂𝒕𝒕𝒖𝒈𝒍𝒊𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂 𝒓𝒊𝒑𝒊𝒅𝒂. 𝑨𝒍 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒊𝒂, 𝒊 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒑𝒂𝒓𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒆 𝒍𝒐 𝒄𝒂𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐. 𝑵𝒆𝒍 1986 𝒈𝒍𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒔𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒓𝒆𝒊 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒊 𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊.
𝑹𝒐𝒈𝒆𝒓 𝑩𝒓𝒐𝒐𝒌𝒆, 𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊 𝑹𝒐𝒃𝒆𝒓𝒕 𝒆 𝑺𝒆𝒃𝒂𝒔𝒕𝒊𝒂𝒏 𝒆 𝒎𝒊𝒐 𝒇𝒓𝒂𝒕𝒆𝒍𝒍𝒐 𝑫𝒂𝒗𝒆
𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆.
Abbiamo avuto l’onore di incontrare Roger, Robert, Sebastian e Dave il 25 settembre scorso.
Il loro intento principale era di ritrovare la casa dove Kendall Brooke trovò, mesi dopo, le vittime dell’eccidio di Monte Sole e dare un nome alla vittime trovate dal padre, che si portò dentro per tutta la vita l’orrore di quel ritrovamento.
Roger è psicoterapeuta, ormai in pensione, e ci ha chiesto come facciamo a fare i conti tutti i giorni, nel nostro lavoro, con l’orrore di quanto avvenuto a Monte Sole.
Abbiamo spiegato che ogni tanto dobbiamo concederci una pausa di qualche giorno, e Roger ha sottolineato che è necessario, per non rischiare di diventare meno sensibili a quell’orrore.
Non è facile “convivere” con Monte Sole, soprattutto quando lo stesso orrore si ripete per molte persone in troppe aree del pianeta.
Ma non possiamo fare altrimenti: le vittime, i/le sopravvissuti/e, la comunità di Monte Sole ce lo chiedono con forza ogni giorno.
[la foto del cimitero militare sudafricano di Castiglione dei Pepoli è di Associazione Linea Gotica – Officina della Memoria]


