
Da “Eine eiserne Kassette” (Austria/Germania 2018) di Nils Olger
Nel quadro del progetto
Die Massaker im besetzten Italien (1943–45) in der Erinnerung der Täter
Le stragi nell’Italia occupata 1943-1945 nella memoria dei loro autori
la Scuola di Pace di Monte Sole e l’Università di Colonia hanno organizzato il seminario internazionale
TRA RACCONTI E SILENZI DI CHI C’ERA
Le nuove generazioni davanti alle responsabilità dei Täter e i traumi delle vittime
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Se non riesci a visualizzare i singoli contributi, collegati alla Playlist sul canale Youtube della Scuola di Pace.
❝ La Scuola di Pace di Monte Sole, che oggi 13 dicembre 2020 compie 18 anni, è partner del nostro progetto ‘Le stragi nell’Italia occupata 1943-1945 nella memoria dei loro autori‘. Il progetto, che ha sede presso l’università di Colonia, si propone di contribuire ad ampliare la conoscenza delle stragi naziste in Italia, integrando nella linea narrativa incentrata sulle memorie delle vittime, i risultati dei recenti studi della Täterforschung sulla violenza di guerra da parte delle forze armate naziste.
Per questo stiamo stiamo studiando la difficile memoria della Germania degli anni della sua occupazione dell’Italia. Con il nostro progetto intendiamo creare strumenti che permettano a un largo pubblico, in particolare di giovani, di comprendere quali meccanismi psicologici, percorsi politici, mentalità, motivazioni e disposizioni abbiano potuto portare in pochi anni migliaia di soldati in uniforme tedesca, in parte giovanissimi, ad accettare come legittimo atto di guerra la strage di donne e bambini.
Siamo molto onorati di avere come partner la Scuola di Pace di Monte Sole che da 18 anni svolge il suo lavoro educativo a un alto livello teorico e in prospettiva internazionale. Il primo frutto concreto di questa collaborazione, oltre a un seminario tenuto a Monte Sole il 2 ottobre 2020, è stato il convegno online del “Tra racconti e silenzi di chi c’era. Le nuove generazioni davanti alle responsabilità dei Täter e i traumi delle vittime”, articolato in una serie di incontri distribuiti lungo ottobre 2020. Il seminario è stato ideato e organizzato da Elena Pirazzoli (Università di Colonia) e da Elena Monicelli, coordinatrice della Scuola di Pace di Monte Sole. I video delle nove conferenze da oggi disponibili online testimoniano l’impegno dei collaboratori e la capacità degli interlocutori del nostro progetto.
Auguri Scuola di Pace! ❞
Prof. Carlo Gentile, coordinatore del progetto, Università di Colonia
L’intero progetto, e dunque anche il seminario, è stato finanziato dal Fondo italo-tedesco per il futuro del Ministero degli affari esteri della Repubblica federale tedesca.


7 ottobre 2020 “La definizione delle colpe, la consapevolezza del trauma”
Diverse fasi processuali hanno riguardato i crimini del nazismo e dell’occupazione, con tempistiche e modalità differenti in Italia e in Germania. Ripercorrendo le vicende giudiziarie è possibile vedere la variazione non solo dei capi di imputazione e della definizione dei crimini, ma anche il cambiamento culturale e sociale attorno alla percezione dei crimini stessi e dei loro attori. Inoltre, i tardivi processi degli anni Duemila in Italia hanno alimentato una maggiore presa di consapevolezza da parte delle vittime, portando alla costituzione di associazioni che raccolgono le vittime e i loro discendenti.
Le stagioni processuali in Germania e in Italia - Carlo Gentile (Universität zu Köln)
La costituzione dell’Associazione delle vittime eccidi nazifascisti di Grizzana Marzabotto Monzuno 1944 – Gian Luca Luccarini (presidente associazione)
14 ottobre 2020 “Storia orale e traumi familiari”
La storia orale ha permesso, più di altri approcci, di ricostruire le stragi di civili, restituendo voce alle vittime. E ascoltando anche come il trauma si trasforma, passando da una generazione all’altra. A più di 75 anni dai fatti, diverse nuove voci stanno iniziando a raccontare: quelle dei discendenti dei Täter, i perpetratori – o dei Mitläufer, i seguaci del nazismo. Con le loro domande indagano storie familiari rimosse, celate, edulcorate, portando un nuovo impulso al dibattito storico, sociologico e psicologico attorno all’elaborazione del passato tedesco.
La storia orale delle stragi: le vittime e i loro discendenti – Giovanni Contini Bonacossi (AISO, Associazione Italiana Storia Orale)
Alcuni elementi del dibattito psicologico attorno all’elaborazione del passato tedesco – Leonard Ludwig (Universität zu Köln)
Kriegsenkel oder Mitläufer-Enkel? Nipoti di guerra o nipoti di seguaci del nazismo? I giovani tedeschi e le storie familiari – Elena Pirazzoli (Universität zu Köln)
21 ottobre 2020 “La rappresentazione dei processi ai Täter”
La rappresentazione dei criminali nazisti in Italia è stata estremamente influenzata dai processi dell’immediato dopoguerra, che hanno creato l’immagine di figure crudeli, quasi demoniache. Tuttavia, le ricerche e le indagini successive hanno approfondito le dinamiche dei fatti, mostrando una maggiore complessità dei meccanismi della violenza, delineando una responsabilità collettiva di diversi attori e coinvolgendo profondamente le comunità locali.
Questi aspetti hanno trovato poco spazio nella rappresentazione, in particolare quella museale: il caso di Risiera di San Sabba è una delle rare eccezioni della tematizzazione dei Täter all’interno di un’esposizione su un luogo di memoria.
Il processo Reder come momento simbolico - Toni Rovatti (Università di Bologna)
Raccontare in mostra il processo per la Risiera di San Sabba – Dunja Nanut (ANED Trieste)
28 ottobre 2020 “Quali possibili linee educative a partire da questi temi?”
I meccanismi della violenza in noi: il lavoro educativo e internazionale della Scuola di Pace di Monte Sole – Elena Monicelli
È possibile educare guardando in profondità le azioni negative? La ricerca degli ultimi anni ha mostrato come, sottese alla violenza del nazismo, ci fossero intenzioni molto “umane”: opportunismo, carrierismo, volontà di mettersi in luce, dinamiche di tenuta del gruppo. In una cultura in cui il paradigma vittimario ha improntato le modalità di trasmissione memoriale, è possibile lavorare sui Täter per comprendere i motivi delle loro azioni, senza giustificarle, ma per riconoscerle dentro di noi e dentro il nostro agire?
I meccanismi della violenza in noi: il lavoro educativo e internazionale della Scuola di Pace di Monte Sole – Elena Monicelli
Formazione professionale ed educazione civica: il caso dell’Haus der Wannsee-Konferenz - Hans Christian Jasch
