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“Senza fretta”. Riscoprire Monte Sole

rassegna parte di Bologna Estate 2019, il cartellone di attività promosso e coordinato
dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica.

La proposta della Scuola di Pace entra a far parte del bellissimo e ricchissimo calendario di “Bologna Estate“!

Il silenzio e la pace di questo luogo apparentemente incontaminato sono il frutto della più tremenda violenza, alla quale ci riconducono i ruderi che sono rimasti a testimoniare quanto vi accadde sul finire della seconda guerra mondiale. Alla Scuola di Pace ci interroghiamo sulle ragioni che hanno reso possibile il sistema di terrore che si è manifestato a Monte Sole e durante la seconda guerra mondiale, e che, in modi e forme diverse, ritroviamo in altri luoghi del mondo e in altri momenti della storia. A partire da una riflessione in chiave storiografica, attraverso la memoria di chi c’era e del luogo stesso come muto testimone e custode di quel passato, si sviluppa la proposta per chiunque voglia avvicinarsi a queste colline nei fine settimana estivi.

5 parole chiave e un luogo dell’anima, della storia e della memoria per (ri)scoprire, da soli o in compagnia, la propria voglia di crescere e di non fermarsi alla superficie delle cose.

Un calendario ricco e articolato per accogliere tutti e tutte, dalle campagne alle città, su queste colline a un passo da Bologna così ricche di significati e di opportunità assieme ad artisti e studiosi e naturalmente a tutt* noi della Scuola di Pace.

Memoria, Identità, Conflitti, Emozioni, Responsabilità e Monte Sole, per concedersi tempo e relazioni di qualità che nutriranno non solo le giornate estive ma anche tutto il resto dell’anno.

Tutte le attività sono a partecipazione LIBERA E GRATUITA.

Le visite esperienziali hanno una durata di circa 2,5 ore mentre i laboratori per adulti hanno una durata di circa 2 ore.

I laboratori per bambini e bambine non hanno una durata prefissata ed è possibile andare via in ogni momento. Poiché in queste attività si prevede l’uso di materiali, è gradita (ma non obbligatoria o vincolante) la prenotazione per consentire l’allestimento.

Ogni attività inizia e finisce presso la sede della Scuola di Pace di Monte Sole, via San Martino 25, 40043 Marzabotto, tel: 051931574, info@montesole.org

In caso di maltempo le attività laboratoriali si svolgeranno all’interno dei locali, mentre saranno sospese le visite esperienziali al memoriale.

Memoria, 1 e 2 giugno

sabato 1 giugno – Memoria
ore 10:00 Visita esperienziale all’area del Memoriale
ore 15:30 Le forme della memoria – laboratorio per adulti
ore 15:30 – 17:30 Il mio album dei ricordi – laboratorio per bambini dai 4 anni di costruzione di un piccolo album con semplici metodi di cartotecnica

domenica 2 giugno – Memoria
ore 10:00 Visita esperienziale all’area del Memoriale
ore 15:30 Le forme della memoria – laboratorio per adulti

“Traditi dalla memoria”. Quante volte abbiamo usato questa espressione per sottolineare che abbiamo sbagliato perché ci era successo di ricordare poco e confusamente? E se invece la conseguenza non voluta derivasse dal fatto che ricordiamo troppo e con troppi dettagli?
Il gioco di specchi tra l’esperienza personale e quella collettiva può risultare un’interessante chiave interpretativa per interrogarsi sul significato del ricordare e sul concetto di memoria storica: perchè una comunità decide di ricordare? Come si decide cosa ricordare? Chi prende questa decisione? Come si può ricordare, quali sono le maniere “più corrette”? I modi di ricordare hanno delle conseguenze sul presente delle persone che ricordano o sono neutri? Le attuali modalità del “fare memoria” rispondono veramente alla finalità, all’esigenza, di contribuire a costruire il “noi”, la nostra identità collettiva? Come mai, nel proliferare del ricordare, ci sembra che si perda l’intensità e l’efficacia?
Nel calendario civile italiano, numerose sono le “date” e le “giornate” finalizzate a celebrare, sensibilizzare, commemorare, ricordare.
Questo succedersi di ricorrenze e di “appuntamenti” dovrebbero, almeno nelle intenzioni di chi le ha stabilite favorire la costruzione di una memoria collettiva, di un comune sentire, di uno spirito comunitario e favorire la riflessione e l’attenzione comune su alcuni temi e valori ritenuti fondamentali e desiderabili.
Quello che però accade sempre più spesso è l’avvertire questi momenti come una vuota liturgia della memoria, un semplice rituale del ricordo.
Probabilmente parte di questa sensazione è attribuibile al fatto che le giornate di commemorazione e/o celebrazione sono molto focalizzate sull’empatia per le vicende e i protagonisti di allora senza però riuscire ad innescare riferimenti profondi ai contesti che hanno determinato quelle stesse vicende, a ciò che ha determinato un certo accadere. In questo modo le commemorazioni e le celebrazioni paiono non stimolare le riflessioni sull’oggi.

Vi offriamo dunque “un altro 2 giugno“.

Identità, 22 e 23 giugno

sabato 22 giugno – Identità
ore 15:30 Il fascino segreto della razza – laboratorio per adulti

domenica 23 giugno – Identità
ore 10:00 Visita esperienziale all’area del Memoriale
ore 15:30 – 17:30 Chi sono? – laboratorio per bambini dai 4 anni per la realizzazione di una tovaglietta plastificata con tecniche di collage

Ogni essere umano si trova a rispondere alla domanda: “Chi sono?”
Spesso, la risposta a questa domanda viene declinata secondo l’appartenenza ad un gruppo, ad una categoria di persone. Questa appartenenza può essere sia determinata da una scelta attiva dell’individuo ma può dipendere anche da come il gruppo stesso si definisce o viene definito secondo alcune caratteristiche.
Di solito queste caratteristiche hanno a che fare con provenienza geografica, morfologia, opinioni o pensieri politici, religione, ruolo sociale, lavoro, genere…
Per sottolineare le differenze tra esseri umani si usano espressioni come razza, etnia, cultura anche se il loro significato non sempre ci è completamente chiaro. Il caso della parola “razza” è emblematico. Questa parola in Europa è praticamente bandita, ma poi sostituita con altre espressioni che ne sottintendono il significato.

Chi siamo, quindi?

Emozioni, 13 e 14 luglio

sabato 13 luglio – Emozioni
ore 15:30 Visita esperienziale all’area del Memoriale
ore 19:00 GAP – spettacolo della compagnia teatrale Ateliersì

domenica 14 luglio – Emozioni
ore 10:00 – 12:00 Slime-time! – laboratorio per bambini dai 4 anni per la realizzazione di uno “slime delle emozioni”
ore 15:30 A che serve? – laboratorio per adulti sulla consapevolezza emotiva

Monte Sole non lascia nessun visitatore nell’indifferenza, è un luogo in cui le emozioni si susseguono, si moltiplicano spesso contrastandosi.
Tranquillità, rabbia, disprezzo, felicità, impotenza, speranza, paura, compassione si alternano e ci portano a formulare pensieri, ad assumere posizioni, ad intraprendere azioni.
È importante accogliere le proprie emozioni, capire cosa proviamo, per essere consapevoli del processo che poi ci porta a riflettere e decidere. La conoscenza dei propri possibili stati emotivi e della utilità di ogni singola emozione è fondamentale per poter essere umani, per interagire correttamente con gli altri, per fare comunità, per essere cittadini responsabili.

Conflitti, 27 e 28 luglio

sabato 27 luglio – Conflitti
ore 15:30 Saper stare nel conflitto – laboratorio per adulti per allenarsi nella gestione dei conflitti e nella collaborazione

domenica 28 luglio – Conflitti
ore 10:00 Visita esperienziale all’area del Memoriale
ore 15:30 – 17:30 Giochiamo insieme – laboratorio per bambini dai 6 anni in cui si propongono giochi e attività cooperative

Uno dei grandi dilemmi di chi si trova in un gruppo riguarda la modalità di relazione da tenere nei confronti degli altri membri del gruppo stesso. Antagonismo o collaborazione? Rivalità o condivisione?
Non solo non è sempre facile gestire l’una o l’altra situazione ma non è nemmeno facile riuscire a fare una scelta che non sia continuamente condizionata dall’ambiente culturale in cui il gruppo vive e agisce ma che al contrario si focalizzi contemporaneamente sul benessere di tutte le persone coinvolte.

I percorsi in questo ambito si focalizzano innanzitutto sullo smascheramento delle cosiddette strade obbligate e sulla promozione quindi di un pensiero creativo rispetto alla soluzione dei problemi di gruppo e al raggiungimento degli obiettivi.

Responsabilità, 14 e 15 settembre

sabato 14 settembre – Responsabilità
ore 15:30 – 17:30 Un vulcano nella pancia – laboratorio per bambini dai 4 anni sull’espressione delle proprie emozioni

domenica 15 settembre – Responsabilità
ore 10:00 Visita esperienziale all’area del Memoriale
ore 15:30 Celo, Manca – laboratorio per adulti sul ruolo delle figurine nella propaganda nazista

Una lapide al cimitero di Casaglia enuncia, ai suoi angoli opposti, due concetti antitetici.
Da un lato la “tranquilla coscienza” dei nazisti, che li rende capaci di efferatezze; dall’altro la “vigilanza” che chiama chiunque incontri Monte Sole e la sua storia alla responsabilità, affinché il nazifascismo non risorga mai più.
Verso chi o cosa essere vigili, in che modo ciò che ha reso possibile la “tranquilla coscienza” della violenza nazista si può riproporre a noi oggi sono senz’altro temi da approfondire, così come il modo in cui ci possiamo allenare a essere vigili.

Monte Sole, 28 e 29 settembre

sabato 28 settembre – Monte Sole
ore 10:00 Visita esperienziale all’area del Memoriale
ore 15:30 Il paesaggio violentato – incontro con la storia in occasione del 75° anniversario degli Eccidi

domenica 29 settembre – Monte Sole
ore 10:00 Visita esperienziale all’area del Memoriale
ore 15:00 Monte Sole raccontato ai bambini – esperienza per bambini dai 6 anni
ore 16:00 Il paesaggio violentato – incontro con la storia in occasione del 75° anniversario degli Eccidi

Il massacro di Monte Sole è qualcosa che non sappiamo e forse non sapremo mai maneggiare fino in fondo. Ma se non vogliamo che muoia dobbiamo concedergli una memoria matura, libera dagli usi e abusi di parte, una memoria saggia, di quelle che non hanno una risposta pronta per ogni situazione ma una domanda feconda per ogni nuovo passo. Questi 75 anni ci hanno mostrato molte versioni della memoria di Monte Sole, accomunate però dal fatto di essere funzionali agli interessi, alle sensibilità e ai progetti di chi le gestiva. Questi 75 anni ci hanno restituito una modalità tipica di relazione dell’essere umano: la selezione, la manipolazione e l’imposizione di una propria Verità rispetto alle molteplici voci. Crediamo che sia arrivato il tempo di non avere più paura di essere messi in discussione dalla memoria di Monte Sole, che sia arrivato il tempo di ritrarre la foga con cui vogliamo spiegare, giustificare, condannare. Crediamo sia arrivato il tempo di smettere di fare di tutto per disinnescare il potenziale trasformativo della memoria del passato solo perchè pone dei dubbi al nostro presente e al nostro futuro.

[…] obbligata a restare immobile e uguale a se stessa per essere meglio ricordata, Zora languì, si disfece e scomparve. La Terra l’ha dimenticata.
Italo Calvino, Le città invisibili

Puoi scaricare la sintesi del programma cliccando qui

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