Il calendario civile italiano è pieno di “date” e “giornate” finalizzate a celebrare, sensibilizzare, commemorare e ricordare, e tutti riteniamo che questo succedersi di ricorrenze e di “appuntamenti”, almeno nelle intenzioni di chi le ha stabilite, dovrebbero favorire la costruzione di una memoria collettiva, di un comune sentire, di uno spirito comunitario ed anche stimolare la riflessione e l’attenzione comune su alcuni temi e valori ritenuti fondamentali e desiderabili.
Quello che però rischia di accadere, sempre più spesso, è l’avvertire questi momenti come una vuota liturgia della memoria, un semplice rituale del ricordo.
In questo modo le commemorazioni e le celebrazioni paiono non stimolare le riflessioni sull’oggi, né tantomeno ci stimolano a preparare il futuro.
Ecco allora che per noi risulta importante interrogarsi sul significato del ricordare e sul concetto di memoria storica: perchè una comunità decide di ricordare? Come si decide cosa ricordare? Chi prende questa decisione? Come si può ricordare, quali sono le maniere “più corrette”? I modi di ricordare hanno delle conseguenze sul presente delle persone che ricordano o sono neutri? Le attuali modalità del “fare memoria” rispondono veramente alla finalità, all’esigenza, di contribuire a costruire il “noi”, la nostra identità collettiva?

Grazie all’iniziativa e all’organizzazione della Casa per la Pace – la Filanda, la Scuola di Pace di Monte Sole collaborerà ad un “GRUPPO DI APPROFONDIMENTO” che rifletta su questi temi e tenti di formulare proposte di dibattito aperto con i cittadini e le istituzioni.

Il gruppo è convocato per 2 incontri previsti il 31 marzo e il 7 aprile alle ore 20,45 presso la Casa per la Pace – La Filanda

Chiunque sia interessato a far parte del gruppo è pregato di segnalarlo ai seguenti recapiti:
Elena Monicelli: elenamonicelli@montesole.org
Gianni Paganelli: percorsidipace@libero.it – 338 2482093