7th Annual Symposium “Cities of Remembrance Network”
La rete “Cities of Remembrance” è un’associazione informale nata nel 2016 su iniziativa del comune di Dunkerque, in Francia.
Il network riunisce città che subirono ingenti distruzioni durante la Prima o la Seconda guerra mondiale.
L’obiettivo della rete è promuovere la cultura della memoria e sostenere lo sviluppo sostenibile delle città valorizzandone il patrimonio culturale.
I membri si impegnano a individuare soluzioni comuni per sviluppare una cultura di pace, convivenza e comprensione reciproca.
Le città aderenti sono determinate a trasformare i principi in azione, lavorando perché l’impegno civico, il dialogo e la responsabilità condivisa diventino forze collettive capaci di rinnovare l’attuale asfittica percezione del vivere comune, radicando ogni iniziativa nella vita quotidiana.
Quest’anno sono state scelte Bologna e Monte Sole / Marzabotto come città ospiti dell’annuale assemblea di discussione e progettazione condivisa.
A questo link è possibile scaricare il programma completo del simposio, e vi invitiamo a prendere parte alla giornata aperta del 2 ottobre in Cappella Farnese.
Il motore della riflessione 2026 sono state le vicende e le esperienze della Resistenza italiana al fascismo e all’occupazione nazista, resistenza che costituì un esempio globale, non solo nel modello di opposizione e di lotta ma anche nella capacità di immaginazione e progettazione del futuro democratico post-bellico.
Proprio per dare corpo a questo momento di passaggio dalla memoria alla responsabilità, interrogandosi profondamente e produttivamente su ciò che le città possono fare oggi di fronte alle nuove minacce alla pace, alla democrazia e alla giustizia sociale, al seminario per gli/le amministratori/trici locali e gli/le esperti/e è stato affiancato un campo residenziale per giovani adulti/e che si svolgerà dal 29 settembre al 5 ottobre a Monte Sole, presso la Scuola di Pace.
Con le parole di Luciana Castellina a farci da guida:

“L’antifascismo, cosa veramente fosse, non lo sapevano.
E questa è stata la caratteristica particolarissima dell’Italia.
In Italia la resistenza è stata invenzione. Invenzione di un mondo diverso“.
Della resistenza viene ricordato spesso l’aspetto militare, ma è stata soprattutto un processo in cui uomini e donne, da oggetti, sono diventati soggetti che hanno saputo inventare una democrazia mai esistita, prima d’allora, in Italia.
Qualsiasi impresa è impossibile finché non viene realizzata.


