
06.10.1944 – 06.10.2024
Anche se l’operazione di annientamento [Vernichtungsunternehmen] si conclude il 5 ottobre 1944, la violenza non si ferma. Molti e molte verranno assassinati/e in attacchi successivi.
Soprattutto, i giorni seguenti al termine dell’operazione militare, quelli in cui il comando della 16a divisione si stabilisce attorno a Monte Sole, sono i giorni di stupri e violenze contro le donne sopravvissute o rastrellate.
Alcune di loro, nel dopoguerra, hanno trovato la forza di sostenere le accuse e di chiedere la condanna dei responsabili, altre non hanno trovato altra strada che il silenzio.
La Giustizia, raffigurata con la spada e la bilancia, è riconosciuta come uno degli strumenti nazionali, sovranazionali o internazionali di “pacificazione sociale”, ma a ben vedere la sua relazione con la pace risulta problematica, anche in considerazione degli accostamenti semantici che di volta in volta mutano il significato del termine “pace” (ordine, sicurezza, verità, bene comune, convivenza, rispetto).
Certamente “pace” non è semplice cessazione di una violenza immediata, ma necessita di un lavoro quotidiano per la costruzione di una società fondata sul riconoscimento delle memorie e della loro elaborazione, fondata sul rispetto dei diritti umani per ciascuno e ciascuna.
Allo stesso modo, “giustizia” non può essere il solo punire in senso retributivo, ma deve essere concepita in termini di ricomposizione dei conflitti, attraverso il riconoscimento di responsabilità individuali e collettive verso chi ci circonda e rivolte al futuro.
[grazie a Lara per aver lavorato alla “nostra” pace con cura e attenzione]

