
Senza Vittorio Prodi, fondatore e primo presidente, probabilmente non ci sarebbe una Scuola di Pace a Monte Sole.
Anzi, diciamo che la Scuola di Pace e Vittorio Prodi non possono essere viste come due entità distinte.
Il suo supporto non era di certo un semplice sostegno esterno, ma partecipava attivamente alle decisioni.
Non si comportava mai da ospite, tantomeno da ospite d’onore.
Durante i campi con adolescenti israeliani/e, palestinesi, italiani/e e tedeschi/e veniva sempre a trovarci e il suo atteggiamento era sempre delicato: sapeva di far parte del progetto e proprio per questo non sgomitava, non aveva alcun bisogno di visibilità o di intervenire nelle attività.
Veniva, osservava, soprattutto ascoltava e sorrideva.
Nella foto lo vedete con i/le partecipanti e alcuni/e educatori ed educatrici del Campo 2003.
Lasciò che tutti/e si posizionassero per poi mettersi sul pavimento, come farebbe uno di casa.
La Scuola di Pace di Monte Sole è e sarà sempre casa sua.
Un abbraccio alla moglie Alessandra, che ci donò le lenzuola colorate che ancora usiamo per i nostri ospiti.
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