
Caro, carissimo Franco,
ti abbiamo conosciuto così, con i capelli bianchi che ci hai sempre raccontato essere comparsi quando avevi solo 7 anni e la paura per quello che stava accadendo ti ha presentato il conto.
Ti pensiamo e ti abbiamo pensato spesso. Ogni volta che abbiamo a che fare con quelle inferriate che hai voluto per proteggere la scuola di pace da eventuali attacchi e ci volevi sempre chiusi dentro.
Ti pensiamo tutte le volte che dobbiamo sbucciare un uovo sodo perché ci avevi insegnato un metodo che non riusciamo a ricordare.
Con te era così, eri sempre intero: padre, nonno, uomo politico, sindacalista, sopravvissuto.
Quindi i ricordi istituzionali si mischiano a quelli privati e ci scuserai per questo.
Ma una certezza ce l’abbiamo.
Senza di te non saremmo qui a Monte Sole.
Alla tua adorata Pina, ad Arrigo, Pierpaolo Lanzarini e Margherita, a tutta la tua grande famiglia mandiamo il nostro abbraccio.
Grazie per averci accompagnato fino a qui.

