
Delle tante fasi della vita di Francesco Pirini noi, come molt*, ricordiamo e conosciamo soprattutto quella del testimone.
Lo incrociavamo molto spesso lungo la strada che porta a Casaglia e al Poggiolo, e molto spesso lo vedevamo attorniato da scuole, gruppi mentre raccontava di Monte Sole e di sé.
Ciò che colpiva sempre era quel sorriso che accompagnava i racconti, anche nelle parti più drammatiche, e che diventava una risata quando raccontava di come una pattuglia di alleati lo costrinse a lavarsi.
Il sorriso di Francesco era l’espressione della serenità di un uomo che era riuscito a fare pace con il trauma della violenza subita e assistita e che voleva condividere quella serenità con chi veniva a visitare Monte Sole.
Ciao Francesco.

