Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

VERO SU FALSO 14 febbraio 2014 ore 18:30

VERO SU FALSO
La mostra di Marcello Gentili inaugurata da un incontro con Vera Vigevani Jarach e Anna Milazzo Cecchi

Venerdì 14 febbraio, alle ore 18.30, presso la Casa per la Pace “La Filanda” (Via Canonici Renani 8 – Casalecchio di Reno), inaugurazione di Vero su falso, mostra artistica di Marcello Gentili, alla presenza di Vera Vigevani Jarach e Anna Milazzo Cecchi.
Alle ore 20.45, Vera Vigevani Jarach e Anna Milazzo Cecchi presentano i loro libri I ragazzi dell’esilio. Argentina (1975-1984) e Anahí del mare sulle dittature del Cono Sud, in un confronto tra il Processo “Condor” in corso a Roma e quello per la strage di Monte Sole.

Le pagine di giornale come “pre-testo-supporto” di disegni, spesso di figure femminili, capaci di instaurare con la loro profonda umanità un rapporto di sviluppo/contrapposizione con le immagini e i testi della cronaca. Questa la cifra stilistica delle opere di Marcello Gentili, avvocato penalista milanese la cui lunga esperienza professionale si intreccia, nel segno di un marcato impegno civile, ad alcune tra le vicende più oscure della storia recente. La mostra di Marcello Gentili Vero su falso sarà inaugurata venerdì 14 febbraio alle ore 18.30 presso la Casa per la Pace “La Filanda”, alla presenza dell’autore, di Vera Vigevani Jarach e Anna Milazzo Cecchi e del Sindaco di Casalecchio di Reno Simone Gamberini.
L’esposizione, curata in collaborazione con 24marzo ONLUS e Qudulibri e con la collaborazione dell’Istituto Parri per la storia e le memorie del ’900, sarà visitabile liberamente fino a venerdì 28 febbraio, nelle giornate di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 19.00 e il martedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00. Nelle giornate di martedì 18 e martedì 25 febbraio, indicativamente dalle 11.00 alle 17.00, Marcello Gentili ha offerto la propria disponibilità per visite guidate alla mostra seguite da incontro con l’autore, in cui sarà possibile discutere i temi storico-politici proposti dai giornali alla base delle opere e affrontati dall’autore nella sua attività forense. Le visite, rivolte a scuole secondarie di II grado e gruppi, richiedono prenotazione presso Casalecchio delle Culture (051.598243 – info@casalecchiodelleculture.it).

In occasione dell’inaugurazione della mostra, venerdì 14 febbraio alle ore 20.45, dopo un piccolo buffet, la Casa per la Pace ospiterà la presentazione dei libri I ragazzi dell’esilio. Argentina (1975-1984) (24marzo ONLUS / Qudulibri, 2013) di Vera Vigevani Jarach, Diana Guelar e Beatriz Ruiz, e Anahí del mare. La dittatura in Uruguay, la notte di un popolo (Infinito, 2012) di Anna Milazzo Cecchi: testimonianze della sofferta scelta dell’esilio compiuta negli anni ’70 da studenti universitari o liceali politicamente impegnati, di fronte rispettivamente alle persecuzioni della dittatura argentina di Videla e al deterioramento del clima politico immediatamente precedente il colpo di stato del 1973 di Bordaberry in Uruguay.
Le autrici Vera Vigevani Jarach e Anna Milazzo Cecchi discuteranno con Marcello Gentili, la Presidente del Consiglio Comunale di Casalecchio di Reno Antonella Micele, il Presidente della Scuola di Pace di Monte Sole Simone Fabbri, il Presidente Associazione Familiari Vittime degli eccidi nazifascisti di Grizzana-Marzabotto-Monzuno 1943-1944 Gian Luca Luccarini, l’avvocato Andrea Speranzoni e Patrizia Dughero e Simone Cuva di 24marzo ONLUS / Qudulibri. Tra i temi, il Processo “Condor” in corso a Roma, in cui esponenti delle dittature militari sudamericane sono imputati per l’assassinio o la desaparición di 23 cittadini latinoamericani di origini italiane negli anni ’70, sulla base di una rete di intelligence denominata “Operazione Condor”, costituita tra le giunte militari di Cile, Argentina, Bolivia, Brasile, Perù, Paraguay e Uruguay, con il coinvolgimento della CIA e dei servizi segreti francesi, per l’annientamento del dissenso di sinistra. La ricostruzione di questa rete dopo la scoperta nel 1992 degli “Archivi del Terrore” nei sotterranei di una stazione di polizia di Asunción in Paraguay, che ricorda in modo inquietante il ritrovamento nel 1994 dell’”armadio della vergogna” che ha consentito negli ultimi anni di celebrare diversi processi per i crimini nazifascisti del 1943-45, e la presenza di Andrea Speranzoni, avvocato di parte civile nel processo “Condor” come in molti di questi processi, consentirà di tracciare affinità e contrasti tra la vicenda “Condor” e la strage di Monte Sole, tra accertamento giudiziale delle responsabilità e memoria della comunità.

Marcello Gentili, nato nel 1929 a Milano, svolge da molti anni nel capoluogo lombardo la propria attività di avvocato penalista, che lo ha visto partecipare ad alcuni dei processi più rilevanti della storia italiana recente, come quello sulla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli e sulla strage di Piazza Fontana, quello in difesa di Adriano Sofri e quelli in difesa delle vittime delle Fosse Ardeatine. Nel 2010 gli è stato conferito un riconoscimento da parte della Delegazione delle Associazioni Israelitiche Argentine (DAIA), ed è stato decorato con la “Orden de Mayo” dal Governo argentino.
Vera Vigevani è nata a Milano nel 1928 da famiglia ebrea, e dieci anni più tardi, con l’entrata in vigore delle leggi razziali, emigrò in Argentina; suo nonno Ettore Felice Camerino, che si era rifiutato di lasciare l’Italia, fu arrestato e deportato ad Auschwitz, dove morì nel 1944. Vera Vigevani sposò in Argentina Giorgio Jarach, e lavorò fino alla pensione come giornalista all’ANSA di Buenos Aires. Sua figlia Franca scomparve all’età di 18 anni il 26 giugno 1976, pochi mesi dopo il golpe della giunta militare di Videla, e di lei non si seppe più nulla fino a pochi anni fa, quando una sopravvissuta al campo di concentramento dell’ESMA le ha rivelato che dopo un mese dall’arresto Franca fu gettata in mare da un “volo della morte”. Vera Vigevani Jarach appartiene al movimento delle Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora fin dai primi mesi della sua fondazione, e le piace definirsi “una militante della memoria”; è stata recentemente protagonista della serie web “Il rumore della memoria – Il viaggio di Vera dalla Shoah ai desaparecidos”, diretta da Marco Bechis e pubblicata sul sito del Corriere della Sera per il Giorno della Memoria 2014.
Anna Milazzo Cecchi è nata in Italia nel 1950, e all’età di due anni è emigrata con la sua famiglia in Uruguay. Ha vissuto a Montevideo fino al dicembre 1972, quando, studentessa universitaria di Psicologia, è stata sequestrata e torturata dalle forze armate, in un periodo di prigionia di cui non ricorda quasi niente a parte grida atroci. Dopo la sua liberazione, in un campo sotto la pioggia e i fulmini, è andata in esilio a Firenze, dove si è laureata in Filosofia. Ha pubblicato un racconto e una poesia nel libro Grafio: laboratorio forme 1 (Attucci, 2008) curato da Gianni Cascone e Paola Rosati, e ha pubblicato racconti e poesie sulla rivista Collettivo R.

Ingresso libero
In collaborazione con Percorsi di Pace, 24marzo ONLUS, Istituto Parri Bologna, Qudulibri, Scuola di Pace di Monte Sole e Associazione Familiari Vittime degli eccidi nazifascisti di Grizzana-Marzabotto-Monzuno 1943-1944
Per informazioni: Tel. 051.6198744 – E-mail percorsidipace@libero.it

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