Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Troppi di noi non vivono i loro sogni: stanno vivendo le loro paure 27 LUGLIO - 7 AGOSTO 2017

PinkArmenia

CAMPO DI PACE A 4 VOCI
PER GIOVANI ITALIANI/E, ISRAELIANI/E, PALESTINESI E TEDESCHI/E
dai 17 ai 20 anni

a Monte Sole – Marzabotto – Bologna
dal 27 luglio al 7 agosto 2017

 

 

“Troppi di noi non vivono i loro sogni perché stanno vivendo le loro paure” è un aforisma sulla paura che crediamo rispecchi molto bene la situazione in cui il mondo si trova oggi.
E crediamo purtroppo che i/le giovani siano i/le primi/e a subire questo clima di insicurezza diffusa e preoccupazione per il futuro.
Populismo, nuove destre, xenofobia e strategie del terrore rischiano di confinare il presente in un angolo buio di chiusura e individualismo, disegnando un futuro di conflitti sempre più intensi e potenzialmente devastanti.
Abbiamo pensato a questo progetto insieme ai nostri partner perché non vogliamo accontentarci di subire gli eventi.
Non potendoli controllare o cambiare pienamente, siamo però convinti del fatto che si possa “allenare” un atteggiamento differente e cercare di creare sacche di attivismo che non si lascino sopraffare.
Elena Bergonzini e Vilmer Venturi vi aspettano per affiancarvi in questa ricerca e per divertirsi e crescere con voi!

Per chiedere maggiori informazioni o per prenotarvi potete cliccare qui e compilare il modulo.

Il campo è finanziato dal programma europeo Erasmus+, con il sostegno di Regione Emilia Romagna e Land Hessen. Per questo, per partecipare, vi chiediamo solo un piccolo contributo di 100€!

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Dona il tuo 5x1000

Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer