Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

SPERIMENTAZIONI BELLICHE E OPERAZIONI DI RIGORE Aprile 2016

Ce l’abbiamo fatta!
Ecco il primo libro della Scuola di Pace di Monte Sole!
Come avevamo promesso alla chiusura del convegno internazionale del 2014, a 70 anni dagli eccidi di Monte Sole è partito il grande lavoro sulle memorie, per esplorare fino in fondo e senza timori il significato dei legami tra luoghi, vittime e perpetratori.

Grazie ai Fratelli della Piccola Famiglia dell’Annunziata, nostri vicini di casa, la cui operosità ci ha regalato, attraverso la neonata casa editrice, il piacere di intraprendere questa nuova avventura.

Grazie a Miguel Alonso, Eric Gobetti e Stelios Pericles Karavis – anime di questo libro – per aver creduto nel nostro progetto.
Grazie a Paolo Pezzino e Javier Rodrigo per essersi presi cura delle nostre idee.

Il ricordo dei crimini compiuti dagli italiani durante la Seconda guerra mondiale è flebile, affievolito dallo stereotipo del “buon italiano”. I saggi qui raccolti cercano di mettere in luce i motivi di questa marginalizzazione delle responsabilità italiane, rubricate come “sperimentazioni” di teorie e tecniche belliche (come i bombardamenti in Spagna) o “provvedimenti di rigore” nei confronti dei partigiani greci e jugoslavi.

SperimentazioniBelliche

Se ci vieni a trovare e acquisti la versione cartacea avrai l’epub in regalo!
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Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer