Esperienza e memoria sono inseparabili.
Scrivere è sondare o riunire schegge o scintille di esperienza e memoria per costruire un'immagine determinata. Nello stesso modo si può ricamare con pezzettini di filo di differenti colori, combinati con pazienza, sopra una tela bianca.

Juan Josè Saer
Tutta la memoria è costruzione di memoria.
Ciò che si ricorda, ciò che si dimentica e il senso che si attribuisce ai ricordi non è implicito al corso degli eventi: esso obbedisce ad una selezione che ha implicazioni etiche e politiche.

Alejandra Oberti
Quando diciamo che un popolo ricorda diciamo che un passato è stato attivamente trasmesso alle generazioni contemporanee attraverso i canali della memoria e che questo passato trasmesso è stato recepito come dotato di un proprio senso.

Yosef Hayim Yerushalmi
Tutta la memoria è individuale, non riproducibile e muore con la persona che la porta.
Quella che chiamiamo memoria collettiva non è un ricordo, è un'affermazione: l'affermazione che una tal cosa o un'altra sono importanti.

Susan Sontag
È il presente, o meglio sono i pericoli del presente, della nostra società attuale, che convocano la memoria

Walter Benjamin
La memoria è uno strumento meraviglioso però fallace: è uno spazio di battaglie, verità e bugie.

Primo Levi

Angiolina Massa

Caprara: il racconto di Angiolina Massa (17 anni)

Avevo 6 anni quando siamo andati ad abitare a Caprara. Là si stava bene, c’era un bel po’ di famiglie: c’era Caprara di Sopra e Caprara di sotto. Di sopra c’erano due contadine, c’eravamo noi che avevamo la tabaccheria e l’osteria e poi cerano altre 3 famiglie di operai; di sotto c’erano 2 famiglie di contadini e poi la casa del Marchese Beccadelli, dove veniva d’estate e tutte le volete che andava a caccia col figlio e i contadini. Erano due persone gentilissime. Insieme a Zanini e alla curia erano i proprietari di tutta la zona di Monte Sole. Poi c’era la famiglia del custode di Beccatelli che aveva 6 figli. Insomma c’era un po’ di compagnia, un po’ di gente. Si stava bene, a me piaceva tanto, io dico che i miei anni migliori li ho passati lassù… Avevamo una tabaccheria, osteria. D’inverno i contadini erano tutti lì. Tutto il circondario era lì, gli piaceva giocare a Quadriglia, a Massino poi. Quando nevicava, cosa facevano? Se non c’era la neve erano nel bosco a tagliare legna ma quando c’era la neve erano sempre lì dentro da noi. C’è quella scala che se ne vede ancora un pezzetto, era una scala che andava su nelle camere: io compio gli anni in gennaio, se sapeste le corse che ho dovuto fare su per quella scala perché mi tiravano tutti le orecchie… delle volate su per quella scala perché lì, tiravano forte davvero. Si stava bene , era come se fossimo tutta una famiglia…
Noi vendevamo lo zucchero, pasta poca perché se la facevano in casa, un po’ di maccheroni… olio, sale, petrolio e poi il carburo quando uscirono gli impianti (per illuminare). Poi i contadini facevano le ordinazioni a mio padre: mi porti la forca, il badile o le zappe e le donne portami l’ago o il filo o il cotone. A volete ne teneva anche lì in negozio ma quando arrivava la finanza erano dolori, bisognava darci il salame e io dicevo: “Ma babbo! mi piace anche a me il salame!!” La finanza veniva sempre a fare i controlli, su al Poggio di Monte Sole ho ancora la bilancia con tutti i timbri, veniva controllata perché doveva pesare giusto…

(Testimonianza tratta dal video documentario Quello che abbiamo passato, Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, 2007)

Dona il tuo 5x1000

Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer