Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

La Scuola di Pace nella tua biblioteca la stagione della lettura

Spesso l’idea di scrivere e di pubblicare è associata all’idea di fissare, stabilire. Da cui il celeberrimo scripta manent…

Per la Scuola di Pace, scrivere e pubblicare significa avere uno strumento in più per lanciare stimoli, aprire discussioni, favorire dibattiti. Il nostro tempo è adesso e non possiamo perdere l’occasione per contribuire al mondo che desideriamo.

cover_Ventura Andrea Ventura «smonta la memoria degli avvenimenti nelle varie fasi e stagioni del suo periodico ridefinirsi, la mostra nei suoi nessi con il presente di chi di volta in volta ricorda e celebra, la mette a nudo nelle sue contraddizioni e nella sua mutevole strumentalità». «D’ora in avanti non si potrà dunque prescindere da questa sua ricostruzione, sia per determinare il ruolo e il peso del ricordo di Marzabotto nello spazio pubblico, sia in vista di nuovi scavi e necessari approfondimenti. D’altro canto, questa ricostruzione appare utile anche a misurare la distanza che separa Monte Sole da Marzabotto. Un pugno di chilometri che talora sono apparsi una distanza incolmabile, anzi, un tragitto la cui lunghezza appare accrescersi nel tempo». (dall’Introduzione di Luca Baldissara)

 

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SperimentazioniBelliche Come avevamo promesso alla chiusura del convegno internazionale del 2014, a 70 anni dagli eccidi di Monte Sole è partito il grande lavoro sulle memorie, per esplorare fino in fondo e senza timori il significato dei legami tra luoghi, vittime e perpetratori.

Grazie ai Fratelli della Piccola Famiglia dell’Annunziata, nostri vicini di casa, la cui operosità ci ha regalato, attraverso la neonata casa editrice, il piacere di intraprendere questa nuova avventura.

Grazie a Miguel Alonso, Eric Gobetti e Stelios Pericles Karavis – anime di questo libro – per aver creduto nel nostro progetto.
Grazie a Paolo Pezzino e Javier Rodrigo per essersi presi cura delle nostre idee.

Il ricordo dei crimini compiuti dagli italiani durante la Seconda guerra mondiale è flebile, affievolito dallo stereotipo del “buon italiano”. I saggi qui raccolti cercano di mettere in luce i motivi di questa marginalizzazione delle responsabilità italiane, rubricate come “sperimentazioni” di teorie e tecniche belliche (come i bombardamenti in Spagna) o “provvedimenti di rigore” nei confronti dei partigiani greci e jugoslavi.

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E’ nato!
Si chiama “Incompiuto” ed è bellissimo, perchè narra e illumina senza retorica il lunghissimo progetto 2015 che ha visto la Scuola di Pace lavorare con Archivio Zeta alla tragedia Pilade di P.P.Pasolini.
Grazie a Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti per averci coinvolto e capovolto;
grazie a Rossella Menna per averci pressato;
grazie a Vittorio Lega per averci creduto;
grazie a Gian Luca Luccarini e a tutti i familiari delle vittime di Monte Sole per averci sostenuto.

Se ne desiderate una (una sola??) copia potete mandarci un messaggio privato con il vostro indirizzo email e vi ricontatteremo per la spedizione.
Evviva!

LandscapesOfViolenceLandscapes of Violence (LoV) è una rivista dell’University of Massachusetts Amherst che si propone di promuovere il dialogo tra le ricerche di esperti sulla violenza, il conflitto e il trauma, sia rispetto al passato che nel presente. Poiché l’obbiettivo primario è la diffusione della riflessione su questi temi, i numeri della rivista e i singoli articoli presenti sono scaricabili gratuitamente. Da oggi questa rivista ospita anche Monte Sole, addirittura in copertina! Per leggere e pensare basta quindi cliccare QUI

 

 

 

1003155_488351144591192_491790641_nLa giornata di studi La linea gotica fra ricerca e didattica, (Bologna, 13 aprile 2015) nasce da una suggestione: che la ricerca storica – quella che diventa comunicazione nel corso dei convegni o quella che si fa letteratura nei saggi – costituisce sempre un banco di prova per la didattica. Non si tratta, semplicisticamente, di tradurre e/o declinare (che suona un po’ troppo come adeguare o ridimensionare) contenuti storiografici in narrazioni “adatte” alla scuola, quanto piuttosto di partire dai temi di un convegno storiografico per comprendere se questi offrono spunti tematici o accorgimenti metodologici utili a rinnovare o modificare l’insegnamento della storia nelle classi.
L’incontro, che ha coinvolto le sezioni didattiche della rete INSMLI, si è dato l’obiettivo di ragionare su questi temi non solo sul piano teorico. I relatori, chiamati a confrontarsi col Convegno Comunità in guerra nell’Appennino. La linea gotica fra storia e politica della memoria, 1944-2014 (Rimini, novembre 2014), hanno proposto chiavi di lettura, analizzato modelli e portato esempi di buone pratiche. Un lavoro stimolante e ricco che diventa dossier per Novecento.org, rivista on line di didattica della storia progettata e gestita dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia e dai 68 Istituti ad esso associati, presenti sul territorio nazionale.
Nel Dossier n. 6/2, luglio 2016 ci siamo anche noi.

3105044-9788845278686Versus (o VS, come spesso viene indicata) è una delle prime e più conosciute riviste internazionali di semiotica, filosofia e teoria dei linguaggi. È stata fondata nel 1971 da Umberto Eco, che ne è stato il direttore fino alla sua scomparsa (febbraio 2016). Attualmente il direttore è Patrizia Violi. Lo scopo di Versus è pubblicare contributi rigorosi che, sia dal punto di vista teorico che applicativo, aiutino lo sviluppo e il progresso della semiotica. È una rivista semestrale e i volumi sono spesso dedicati a singoli temi, che vengono affrontati sotto diversi punti di vista e con un approccio aperto alle altre discipline. Il nome della rivista deriva dall’espressione che viene usata in linguistica e semiotica strutturale per indicare le opposizioni che sono alla base di un sistema (per es. sordo vs sonoro) e ricorda bene l’atmosfera culturale di quegli anni. Con il tempo la rivista e il dibattito semiotico in generale si sono aperti anche ad altre correnti e discipline.
Nel numero 119 del 2014 ci siamo anche noi.

IDEAS3Drendered600_grandeTradizionalmente, i musei nascono sulla base di raccolte. Tuttavia, alcuni dei musei più stimolanti e dinamici di oggi sono quelli fondati sulla base di idee. I temi variano dai diritti umani, l’inclusione sociale, la pace, la guerra alla salute, al sesso, al cambiamento climatico… La loro dimensione, il budget, la portata e le ambizioni possono differire, ma sono tutti impegnati a distinguersi e a mostrarsi fondamentali per la vita della comunità. Museums of ideas: commitment and conflict è una pubblicazione che fornisce una visione unica del funzionamento di queste istituzioni, spesso pionieristiche, a volte di difficile lettura, e mette in evidenza cosa si può imparare dalle loro esperienze.

61HVSiRockLBesatzung, Widerstand und Erinnerung. Italien 1943-45 –
Occupazione, resistenza e memoria. Italia 1943-45
è la raccolta degli atti di un convegno storico, pubblicata a giugno 2010.
Dal 25 al 28 maggio 2008 si è infatti svolto presso la sede della Scuola di Pace un seminario italo-tedesco dal titolo “Resistenza e guerra civile in Italia 1943-945. Storia e memoria”, pensato e organizzato dalla Scuola di pace in collaborazione con la Hessische Landeszentrale für politische Bildung (HLZ) e l’Istituto per la storia e le memorie del Novecento PARRI E-R.
Storici e ricercatori italiani e tedeschi si sono incontrati e hanno discusso degli stessi temi dal punto di vista del dibattito tedesco e dal punto di vista di quello italiano. La visuale oltre che alla storia e alla memoria è stata allargata anche ai rapporti, a tratti problematici e comunque sempre intensi e inestricabili, tra cinema e letteratura da un lato e storia e memoria dall’altro. Attenzione è stata dedicata anche all’ottica educativa su questi temi. Il nostro partner tedesco ha curato la pubblicazione degli atti di quel convegno in un’edizione bilingue con brevi abstracts riassuntivi per ciascun saggio.
Per averne una copia, basta scriverci e vi daremo indicazioni per la spedizione.

12512704_10153357390722215_5543152748753844573_nThe Public Historian è una rivista statunitense che pubblica i risultati degli studi accademici e affronta le grandi questioni di merito e teoriche relative allo studio della storia. Le aree di storia pubblica affrontate nella rivista comprendono la politica pubblica e l’analisi delle scelte effettuate, la conservazione storica, la storia orale, l’idea di museo storico, i servizi di documentazione e di informazione, l’interpretazione e l’impegno pubblico, e la didattica storica. The Public Historian è patrocinata dal Consiglio Nazionale sulla storia pubblica e dalla University of California, Santa Barbara, con il sostegno della Rutgers University-Camden.
Nel volume 30 del febbraio 2008 ci siamo anche noi.

 

di prossima uscita:

Challenging the roots of prejudice. The Monte Sole case study, in “Heritage and Peacebuilding” a cura di Diana Walters, Daniel Laven & Peter Davis, Boydell & Brewer Limited editori.

“Fin che non vado via”. Il ruolo della testimonianza storica nell’educazione alla pace e ai diritti umani, in “di/segni” collana digitale del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Milano, numero monografico di atti del I Congreso Internacional de Literatura y Derechos Humanos “Donde no habite el olvido. Herencia y transmisión del testimonio en América Latina”

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Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer