Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Insegnanti e formatori in viaggio – iscrizioni aperte settembre - ottobre 2015

L’Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri E-R organizza per questo autunno un percorso di formazione per “Educare attraverso i luoghi di memoria”.

I viaggi verso quelli che vengono definiti luoghi della memoria, in particolare legati all’esperienza drammatica della deportazione e dello sterminio, sono diventati una consuetudine nella scuola. L’istituzione del Giorno della Memoria ha favorito il moltiplicarsi dei viaggi e, nello stesso tempo, ha aperto una serie di riflessioni sul piano della didattica, ponendo sempre più l’accento sull’efficacia educativa di tali esperienze, sul come intervenire perché si realizzi l’obiettivo di contribuire a formare cittadini responsabili, in grado di cogliere il nesso passato-presente-futuro e di porsi come protagonisti.
In questo contesto si colloca la proposta di avviare un corso di formazione per docenti e dirigenti scolastici, capace di raccogliere gli esiti dell’ampio dibattito che si sta svolgendo sul “come” condurre questi viaggi e che ne sottolinei i punti di forza, ma sappia anche coglierne le criticità e le potenzialità; che induca a riflettere sull’attività educativa da sviluppare prima della partenza e dopo il ritorno. Tutto ciò nel momento in cui il numero dei testimoni, fin qui spesso presenti nel corso di queste esperienze, va progressivamente diminuendo.

Termine ultimo per le iscrizioni: 25 settembre 2015

Puoi scaricare il programma completo qui:

o contattare direttamente
Agnese Portincasa
agnese.portincasa@istitutoparri.it.
Telefono 0513397271

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Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer