Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

In visita ufficiale dal Land Hessen 29 giugno

Domenica 29 giugno alle ore 16.00 la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole accoglierà l’importante delegazione della Regione tedesca dell’Assia, in visita attraverso l’Emilia-Romagna.
Più di 40 persone tra ministri, rappresentanti politici, del mondo economico e culturale del Land tedesco, che, per volontà del Ministropresidente Volker Bouffier hanno scelto come prima tappa della visita Monte Sole: un segno allo stesso tempo simbolico e concreto, che testimonia il profondo legame che corre tra il Land tedesco e questo luogo.
Nel 2002 infatti l’Assia, regione gemellata con l’Emilia Romagna, è stata tra i membri fondatori della Scuola di Pace e nell’arco di questi dodici anni molti sono stati i progetti realizzati grazie a questo fecondo gemellaggio tra regioni europee: in particolare, queste attività hanno coinvolto ragazzi/e e cittadini/e sui temi della riconciliazione – a partire dalla riflessione sui fatti accaduti a Monte Sole 70 anni fa – e sulla cittadinanza attiva e consapevole.
«Siamo onorati che Monte Sole e in particolar modo la Scuola di Pace siano stati scelti come prima tappa di questa importante visita della delegazione della Regione tedesca dell’Assia» – sottolinea Simone Fabbri, Presidente della Scuola di Pace di Monte Sole – «È un significativo riconoscimento del “lavoro di memoria” fatto in questi anni, che ha visto la partecipazione di migliaia di ragazze e ragazzi italiani e tedeschi ai nostri “laboratori di educazione alla pace”. Questo significa costruire la vera Europa non solo economica ma anche culturale, che affonda le sue radici nelle tragedie del Novecento, nella loro elaborazione e nel riscatto possibile per realizzare, nel nostro presente, quelle condizioni di giustizia sociale e libertà che permettono la convivenza pacifica tra i popoli e il ripudio della violenza e della guerra».
L’incontro di domenica 29 giugno sarà l’occasione per un confronto su progetti e nuove prospettive possibili di collaborazione tra il Land tedesco e la Scuola di Pace e il territorio di Monte Sole.
Infatti all’incontro saranno presenti oltre al Presidente della Fondazione Scuola di Pace anche i sindaci dei tre Comuni del territorio di Monte Sole, Romano Franchi per Marzabotto, Marco Mastacchi per Monzuno e Graziella Leoni per Grizzana Morandi oltre a Valter Cardi, presidente del Comitato onoranze ai caduti di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi.
Infine alle 17.00 la delegazione si recherà a San Martino accompagnata dalle educatrici e dagli educatori della Scuola di Pace: verrà quindi posata una corona di fiori su uno dei luoghi coinvolti dall’eccidio ci sarà l’incontro con Gian Luca Luccarini dell’Associazione famigliari delle vittime insieme ad alcuni sopravvissuti.

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Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer