Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Il caldo ci ha dato alla… ESTATE 2016

… fuga!

Ovviamente no, ma vi vogliamo informare che dal 24 al 31 luglio la Scuola di Pace rimarrà chiusa.
Rimarrà chiusa la sede di Monte Sole, ma in realtà noi stiamo continuando a lavorare perchè crediamo che la violenza che si sprigiona nella nostra quotidianità non possa essere trascurata e ignorata nemmeno per un giorno.

 

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Abbiamo deciso di accettare l’invito di amici, i professionisti di CCS Italia, che hanno pensato di coinvolgerci nel loro progetto RESILIENZA A GORONGOSA Intervento integrato e partecipato per una pace duratura nella Serra di Gorongosa attraverso la riattivazione dei processi sociali e di sviluppo economico-produttivo, delle attività scolastiche e dei servizi di salute di base e la promozione dell’uguaglianza di genere.
Francesca Coltellacci, educatrice della Scuola, e Mariateresa Muraca, antropologa, saranno in Mozambico dal 20 al 29 luglio per portare avanti un percorso pilota di formazione per gli e le insegnanti del distretto di Gorongosa, attraversato da anni di guerra civile.

 

23__Bild__2012__800x450_Abbiamo deciso di continuare a credere nell’importanza di incontrarsi e stare insieme, discutendo e giocando.
Stefano Merzi, educatore della Scuola, sarà ad Heppenheim, in Germania, presso l’associazione Haus am Maiberg, dal 23 luglio al 6 agosto per le ventennali European Youth Weeks. Quest’anno la tematica scelta riguarda le sfide racchiuse nell’idea e nel concetto di unità: si cercherà di capire come possa essere conciliabile l’idea di unità/unione con quella di diversità e differenza, quali le criticità – populismo, nuove destre – e quali le opportunità. Il tutto cercando di alimentare un’idea di cittadinanza consapevole, basata sui valori della solidarietà e dell’accoglienza, del reciproco rispetto e del riconoscimento delle rispettive caratteristiche.

 

DSCN1813Elena Bergonzini e Vilmer Venturi, educatori della Scuola, stanno lavorando alla preparazione del campo “Face2Face” che vedrà 20 ragazzi e ragazze provenienti da Italia e Germania ritrovarsi a Monte Sole per un’intensa esperienza di conoscenza, gioco, confronto e riflessione dal 15 al 21 agosto.
La memoria e la storia sono il punto di partenza per la riflessione sui meccanismi della violenza e della guerra e sulla responsabilità individuale; tale riflessione risulta necessaria per la costruzione di una cultura di pace e di convivenza civile e solidale, nella quale ciascuno si senta chiamato a svolgere un ruolo attivo.
L’obiettivo è quello di creare uno spazio di riflessione e discussione sulla concreta realizzazione e attualizzazione dei principi di convivenza pacifica, solidarietà, accoglienza e rispetto, sui limiti e sulle risorse del nostro vivere comune. Le diverse esperienze nazionali si illuminano l’una con l’altra e attraverso il confronto con la quotidianità mostrano le incongruenze e le possibilità di cambiamento su cui impegnarsi.

 

SperimentazioniBellicheE per chi vuole stare sotto l’ombrellone?
Non possiamo che suggerire la lettura del primo volume che la Scuola di Pace ha pubblicato grazie all’aiuto delle edizioni Zikkaron: “Sperimentazioni belliche e provvedimenti di rigore. La memoria del crimini italiani in Spagna, in Grecia e in Jugoslavia (1936-1945)”
I saggi qui raccolti cercano di mettere in luce i motivi della marginalizzazione delle responsabilità italiane nella memoria delle tragedie legate alla seconda guerra mondiale. Anziché definirle come veri e propri crimini, esse vengono rubricate spesso come “sperimentazioni” di teorie e tecniche belliche (per quello che riguarda i bombardamenti in Spagna) o “provvedimenti di rigore” nei confronti dei partigiani greci e jugoslavi.
Si possono acquistare la versione cartacea e/o l’e-book cliccando sulla copertina.

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Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer