Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Giornata della memoria 2014 Gennaio 2014

Per quest’anno la Scuola di Pace propone due momenti di riflessione, invitata da amici e istituzioni che vorrebbero proporre un dibattito reale e non uno sterile rito.

Sabato 25 gennaio, ore 16:00
Associazione “Il Campanile dei Ragazzi” di Pioppe di Salvaro
presso il Magazzino della Socialità e della Cultura
2° binario della Stazione di Pioppe di Salvaro, Bologna
“La nostra storia, la loro storia”
- proiezione del cortometraggio “Ritorno a Monte Sole”
- dialogo per una “memoria efficace”

Lunedì 27 gennaio, ore 20:30
Mediateca di San Lazzaro, Bologna
“Perchè una comunità decide di ricordare?”
dialogo e reading
a cura della Scuola di pace di Monte Sole e ITC Teatro di San Lazzaro

La Scuola di Pace di Monte Sole, che da anni si interroga sulle potenzialità educative di una memoria tragica ai fini di una formazione alla cittadinanza, ha sviluppato una riflessione sulle problematicità delle commemorazioni rispetto all’efficacia di una reale azione educativa.
Cosa proporre per trasformare l’evento commemorativo che le ricorrenze istituzionalizzate prevedono, da “dovere di memoria” a “lavoro di memoria”? Cosa fare per attivare cioè una reale riflessione individuale e collettiva sulle ragioni che hanno reso possibile quella violenza estrema e sollecitare gli stessi interrogativi sul proprio contesto qui e ora?

Le domande che sottendo questa riflessione sono: come si decide cosa ricordare? Chi prende questa decisione? Come si può ricordare, quali sono le maniere “più corrette”? I modi di ricordare hanno delle conseguenze sul presente delle persone che ricordano o sono neutri? La memoria della seconda guerra mondiale e del fenomeno della Shoah ha degli obbiettivi? Quali sono? Come si lega alla nostra quotidianità?

Dona il tuo 5x1000

Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer