Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

27 gennaio 2012 – La Scuola di Pace propone… “La memoria?” 2012

Cosa vuol dire “memoria”?!

a cura di Elena Bergonzini, educatrice della Scuola di pace di Monte Sole

L’attività di riflessione laboratoriale mira a stimolare una riflessione onesta e sincera sulla rilevanza della memoria nella nostra vita, fuor di retorica.
Se la memoria della Shoah viene confinata a una giornata è molto probabile che venga percepita in un’ottica celebrativa, in cui non esiste contraddittorio. E’ insomma una cosa giusta da farsi, senza comprendere appieno il perché.
Partendo dalla condivisione di memorie familiari e personali, si arriva a comprendere la distinzione tra memoria pubblica e privata, valutando anche l’impatto potenzialmente positivo o negativo della memoria pubblica, per arrivare poi a comprendere come ognuno di noi si pone in relazione ad essa.

Prima fase – evocazione e condivisione di memorie familiari e personali

Seconda fase – Ai partecipanti viene chiesto di leggere alcune dichiarazioni relative alla memoria (es.: “Non è possibile perdonarli per ciò che hanno fatto” o “Bisogna perdonare ma non dimenticare” o “Ricordare questi avvenimenti serve a non ripetere gli stessi errori”, ecc…) e di valutarne l’impatto positivo o negativo.
Durante la discussione inoltre si cerca anche di stimolare una riflessione su quanto avvenimenti di 60 anni fa ci coinvolgano ancora e se il nostro giudizio su questi avvenimenti sia influenzato in qualche modo dal fatto che possano sembrare lontani.

Terza fase – come ci poniamo nei confronti della memoria pubblica? Che impatto ha (se ce l’ha) sulle nostre vite? Esiste davvero un dovere di memoria?

Durata: 2 h 30 circa

Massimo una classe alla volta.

4 Responses to 27 gennaio 2012 – La Scuola di Pace propone… “La memoria?”

  1. bruno says:

    Ho letto le premesse ed ho apprezzato il tentativo di superare la fase retorico-celebrativa che in questi anni ha avuto un grande ed inutile spazio. Dico inutile perchè se non capiamo i motivi che hanno portato il popolo più acculturato d’europa a fare ciò che ha fatto non facciamo un solo passo avanti nella comprensione della persona , dell’uomo in quanto tale. E’ facile e comodo indignarsi per queste cose ma non serve a nulla, l’italia non ha fatto cose simili ma durante la guerra Greci e popoli della yugoslavia hanno chiesto ed ottenuto che i tedeschi limitassero le barbarie , le angherie e sopprosusi commessi dagli italiani in quelle aree e questo non appare nei libri di storia perchè all’ultimo l’italia si è schierata con i vincitori.

  2. bruno says:

    Non c’è retorica nelle sue parole, ne una facile bandiere da issare e sventolare, assenza totale di moralismi facili e falsi, solo la ricerca storica dal basso, l’analisi dei fatti così come sono avvenuti, un continuo auto-interrogarsi sui perché e su come questi fatti siano potuti accadere. La cosa nasce e si sviluppa in una nazione che per storia e tradizione viene considerata una delle nazioni più progredite al mondo. Patria di innumerevoli artisti, scienziati, filosofi e tutti ai primi posti nel mondo. La estrema povertà seguita alla prima guerra mondiale ed alle restrizioni imposte dai vincitori, ha fatto da base ad una visione mercatistica della società. “Siamo poveri anche perché ci sono molte bocche da sfamare che non producono niente” . Il passaggio successivo è stato “ molte di queste persone vivono una vita d’inferno, indegna di essere vissuta e pesano troppo sull’economia del paese quindi sul tenore di vita di ogni uno di noi”. Queste persone erano identificate con gli handicappati gravi, i malati di mente, anche le altre nazioni evolute hanno un sistema di contenimento di questo fenomeno dicono i psichiatri tedeschi ( la psichiatria tedesca in quel periodo faceva da guida e scuola nel mondo). Queste nazioni vengono elencate ( Norvegia, olanda, svezia, Danimarca, Stati uniti, e altri). L’idea viene lanciata e passa attraverso i mas media di allora, giornali, parrocchie, medici di famiglia. Ad un certo punto la popolazione sembrava pronta, la propaganda estesa capillarmente aveva ottenuto i suoi frutti, veniva fatta passare l’idea che si trattasse anche di una operazione umanitaria. Era ora di pianificare i dettagli ed il metodo. I medici di famiglia dovevano prospettare alle famiglie con disabili la possibilità di una qualche guarigione usando metodi e terapie nuove. Con vari passaggi e reticenze queste persone sparivano dopo un po e di loro non restava traccia. La cosa era orchestrata in modo da non avere ripercussioni legali. Tutto questo è servito ai nazisti per pianificare sistema, metodologie e personale adatti a fare quello che poi sarà fatto in grande scala. Quello che impressiona maggiormente è il fatto che brava gente del popolo tutta casa e chiesa ad un certo punto accetta questa soluzione e non ne vede risvolti negativi. Questo è provato dal fatto che non c’è stata una resistenza forte al piano e incredibile a dirsi anche dopo la caduta del Nazismo con gli alleati presenti che occupavano le città la cosa continuava. Sono stati eliminati moltissimi disabili e affini anche dopo l’occupazione e la gente non reagiva e tutti sapevano. La cosa è documentata ad opera di un capitano Americano che scrive ai suoi superiori ciò che ha visto e documentato. L’idea di inutile socialmente passa a maggior ragione quando ad esserlo sono cittadini di nazioni occupate in particolare ebrei e zingari. Quella macchina messa in piedi per l’eliminazione interna dei disabili viene potenziata e con gli stessi metodi viene pianificata quella machina terrificante che doveva eliminare gli esseri inutili e/o pericolosi per poter quindi ottenere una razza migliore. I genetisti dicevano che la maggior parte delle malattie che Non c’è retorica nelle sue parole, ne una facile bandiere da issare e sventolare, assenza totale di moralismi facili e falsi, solo la ricerca storica dal basso, l’analisi dei fatti così come sono avvenuti, un continuo auto-interrogarsi sui perché e su come questi fatti siano potuti accadere. La cosa nasce e si sviluppa in una nazione che per storia e tradizione viene considerata una delle nazioni più progredite al mondo. Patria di innumerevoli artisti, scienziati, filosofi e tutti ai primi posti nel mondo. La estrema povertà seguita alla prima guerra mondiale ed alle restrizioni imposte dai vincitori, ha fatto da base ad una visione mercatistica della società. “Siamo poveri anche perché ci sono molte bocche da sfamare che non producono niente” . Il passaggio successivo è stato “ molte di queste persone vivono una vita d’inferno, indegna di essere vissuta e pesano troppo sull’economia del paese quindi sul tenore di vita di ogni uno di noi”. Queste persone erano identificate con gli handicappati gravi, i malati di mente, anche le altre nazioni evolute hanno un sistema di contenimento di questo fenomeno dicono i psichiatri tedeschi ( la psichiatria tedesca in quel periodo faceva da guida e scuola nel mondo). Queste nazioni vengono elencate ( Norvegia, olanda, svezia, Danimarca, Stati uniti, e altri). L’idea viene lanciata e passa attraverso i mas media di allora, giornali, parrocchie, medici di famiglia. Ad un certo punto la popolazione sembrava pronta, la propaganda estesa capillarmente aveva ottenuto i suoi frutti, veniva fatta passare l’idea che si trattasse anche di una operazione umanitaria. Era ora di pianificare i dettagli ed il metodo. I medici di famiglia dovevano prospettare alle famiglie con disabili la possibilità di una qualche guarigione usando metodi e terapie nuove. Con vari passaggi e reticenze queste persone sparivano dopo un po e di loro non restava traccia. La cosa era orchestrata in modo da non avere ripercussioni legali. Tutto questo è servito ai nazisti per pianificare sistema, metodologie e personale adatti a fare quello che poi sarà fatto in grande scala. Quello che impressiona maggiormente è il fatto che brava gente del popolo tutta casa e chiesa ad un certo punto accetta questa soluzione e non ne vede risvolti negativi. Questo è provato dal fatto che non c’è stata una resistenza forte al piano e incredibile a dirsi anche dopo la caduta del Nazismo con gli alleati presenti che occupavano le città la cosa continuava. Sono stati eliminati moltissimi disabili e affini anche dopo l’occupazione e la gente non reagiva e tutti sapevano. La cosa è documentata ad opera di un capitano Americano che scrive ai suoi superiori ciò che ha visto e documentato. L’idea di inutile socialmente passa a maggior ragione quando ad esserlo sono cittadini di nazioni occupate in particolare ebrei e zingari. Quella macchina messa in piedi per l’eliminazione interna dei disabili viene potenziata e con gli stessi metodi viene pianificata quella machina terrificante che doveva eliminare gli esseri inutili e/o pericolosi per poter quindi ottenere una razza migliore. I genetisti dicevano che la maggior parte delle malattie che

  3. bruno says:

    che la maggior parte delle malattie che portavano alla pazzia , alla disabilità, o alla pericolosità sociale erano di origine genetica , una volta eliminati gli elementi portatori di patologie genetiche la razza ma anche l’umanità tutta sarebbe stata migliore. Erano i migliori scienziati al mondo che affermavano questo, poche erano le voci dissonanti, perfino l’etologo Austriaco Lorenz era in sintonia. Come si può andare contro quella che all’epoca era considerata la scienza. I Tedeschi all’epoca erano all’avanguardia in tutte le scienze, gli scienziati erano in comunicazione continua fra di loro e a livello mondiale. La gente comune, il popolo che soffriva la fame, il freddo ad un certo punto finisce per credere che quelle soluzioni indicate fossero una buona cosa, servivano ad avere una maggiore disponibilità economica e quei sventurati avrebbero trovato una morte indolore e rapida , tanto avrebbero comunque vissuto di carità stenti o malaffare, era meglio anche per loro una soluzione di quel genere. Tutti in realtà sapevano anche perché i primi forni crematori erano in città e tutti e tutti i giorni potevano vedere e sentire i fumi con l’odore inconfondibile dei forni crematori. E’ facile ed anche comodo per l’umanità non Tedesca pensare che noi siamo diversi e che da noi non sarebbe potuto accadere, ma è un’illusione, quei sentimenti e idee che hanno portato, i popoli Tedeschi alla soluzione finale sono presenti da sempre nel genere umano tutto. La domanda che dovremmo porci cercando di rispondere è la seguente: Quanto influisce la situazione sui comportamenti e quanto questi sono frutto della cultura dominante e possono cambiare nel tempo ad opera di una propaganda mistificatoria e mirata. In altre parole quanto e per quanto tempo le nostre difese ed il nostro sentire possono restare indipendenti, in presenza di idee, miti, propaganda tendenti a farci accettare idee pericolose. Domande che vanno direttamente al cuore del problema “la identità umana, la sua coscienza, il suo sentire, è veramente determinato e libero o come dimostra la storia siamo tutti canne al vento, capaci di grandi cose ma anche di orribili delitti” Quei disabili avevano genitori, fratelli, amici parenti eppure sono stati abbandonati al loro destino, non era difficile con una guerra in corso pensare a quella moltitudine di soldati che feriti magari gravemente tornavano dal fronte ed erano immediatamente considerati “bocche inutili da sfamare”. Eppure la cosa andò avanti , si dirà ad opera di una stretta minoranza, ma risulta difficile da immaginare, il popolo tedesco era un popolo colto e civile. La storia in seguito dimostrerà che le conoscenze in quasi tutti i campi dei tedeschi erano di gran lunga superiori a qualsiasi altro popolo della terra. Gli scienziati tedeschi hanno fatto la fortuna degli stati uniti e dell’unione sovietica. Ma perché si arrivò ad avere come obbiettivo gli ebrei, molti di loro erano inseriti nel tessuto civile da molte generazioni ed avevano un grado di integrazione tale da renderli cittadini come tutti gli altri. La molla è venuta sempre dalla povertà e miseria del dopoguerra , gli ebrei proprio per l’attitudine a far sistema tra loro ed aiutarsi a vicenda erano fra i cittadini più ricchi. Questa ricchezza era sospetta per il regime che aveva bisogno di un capro espiatorio, un qualcosa su cui riversare la colpa di tutti i mali del popolo tedesco. La cosa nasce anche perché la chiesa cattolica da sempre accusa gli ebrei di deicidio e Hitler sapeva bene che il popolo tedesco era cristiano, usa quindi anche la leva del fanatismo religioso. La soppressione degli ebrei inoltre avrebbe portato nelle casse dello stato enormi ricchezze da usare per la guerra. L’identificazione del terzo Reich come rinascita dell’impero romano porta Hitler a propagandare la diaspora perpetrata dai romani come esempio storico da imitare perché era evidente a quel punto che anche allora la convivenza con il popolo ebraico era impossibile. Per riesumare la grandezza dell’impero romano bisognava fare qualcosa di simile. Ma perché proprio in Germania questo mostro che è dentro di noi da sempre.
    Ma perché l’eugenetica ha avuto così successo in Germania, era già presente in europa e negli stati uniti, un certo Galton cugino di Darwin ipotizza che per migliorare la razza bisogna selezionare gli individui migliori e sterilizzare gli individui portatori di problemi genetici. Nella civilissima Parigi della bella epoche la tour Eifelle era l’ingresso dell’expo e all’entrata a destra si potevano vedere dal vivo le varie etnie sconosciute , Beduini, pigmei, mangiatori di uomini, ecc. messi li in un ambiente ricostruito e nelle gabbie per far vedere al popolo europeo la differenza tra la civiltà ed il mondo primitivo. Negli stati uniti Bell teorizza e finanzia uno studio sulla genetica dei sordi arrivando a dire che la sordità è di origine genetica e quindi basta impedire ai sordi di procreare e tutti avrebbero potuto sentire il telefono che squilla. Ci sono certe idee che vengono da lontano e che in situazioni estreme come è successo in Germania possono portare conseguenze enormi. L’infermiera presa dagli americani perché continuava a somministrare il veleno ai bambini da eliminare disse” ma lo faccio da molti anni e pur essendo doloroso lo ritengo mio dovere così come tutti qui , mi succederà qualcosa? Assieme a lei c’erano molte sorelle cattoliche. Ma resta una domanda , perché proprio in germania le conseguenze di idee presenti in tutto il mondo trovarono un approdo così forte e generarono conseguenze così mostruose, la risposta secondo me è da ricercarsi nella storia e nella filosofia tedesca, va considerato, inoltre che in quel periodo il popolo tedesco pensava che sarebbe stato suo compito governare il mondo e civilizzarlo , unendo questo alla proverbiale capacità tecnica ed organizzativa dei tedeschi i risultati diventano certi. Anche in italia si tentò di fare una cosa analoga ma la nostra proverbiale inefficienza e cialtroneria ci ha impedito di diventare veramente pericolosi. Il concetto o idea estremamente pericoloso introdotto nella storia e che fa da guida a tutta la faccenda è il concetto ebraico di popolo eletto che i tedeschi fanno loro tramutandolo in popolo ariano puro avente una missione precisa dalla storia , ordinare un mondo caotico e civilizzare le genti. Ricorda niente?

    Bruno

  4. ilnuovocorso says:

    grazie per il tuo commento e per condividere il nostro lavoro e quello che faticosamente portiamo avanti!
    D’altra parte la retorica e il dovere di memoria sono molto più diffusi del duro, quotidiano e scomodo lavoro di memoria… forse proprio perché, come dici tu, capire i motivi vuol dire comprendere meglio la perdona, l’umanità..ed è un lavoro che ti mette in discussione nel profondo.
    Ti consiglio a questo proposito la nostra trasmissione radio Memory on air: diverse puntate tra cui quella sui crimini italiani durante la seconda guerra mondiale con intervista allo storico Focardi (12 ottobre 2011) e l’ultima (25 gennaio) sul giorno della memoria. Le trovi qui sul sito al link http://www.montesole.org/index.php?cat=15.
    Restiamo in contatto! Marzia

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