Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Al via la rete europea dei luoghi di coscienza Sites of Conscience

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La Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole è tra i membri fondatori della International Coalition of Sites of Conscience, una rete mondiale di luoghi di memoria e istituzioni memoriali che, per farne parte, devono provare di fare un lavoro di attivazione della memoria storica e non solo sterile commemorazione.

Come sappiamo la necessità di ricordare è spesso in competizione con l’altrettanto forte pressione per dimenticare. Anche se fatto con con le migliori intenzioni però – come potrebbe essere il promuovere la riconciliazione dopo eventi altamente controversi e dolorosi che indurrebbero a “voltare pagina” – cancellare il passato può impedire di imparare lezioni importanti e compromettere le opportunità di costruire un futuro di pace.

Senza spazi sicuri per ricordare e per elaborare questi ricordi, i racconti dei sopravvissuti rischiano di svanire, le società che hanno superato i conflitti rischiano di non poter chiedere giustizia per il timore di riaprire vecchie ferite, le famiglie degli scomparsi non possono trovare risposte. Tuttavia questi ricordi appartengono a tutti noi. Le loro storie sono le nostre storie e la loro storia è la nostra storia. Questo è il motivo per cui la Coalizione Internazionale di Siti di coscienza esiste.

Nell’ambito di questa rete mondiale, la partecipazione a livello europeo è andata crescendo di anno in anno fino a quando non è stata avvertita e condivisa l’esigenza di una organizzazione sorella ma in qualche modo autonoma. Ciò che caratterizza la rete europea è l’estrema varietà di storie e memorie su cui si lavora ma al tempo stesso la volontà di agire insieme per affrontare le domande del presente.

Ecco allora nascere un’organizzazione internazionale non-profit, denominata “Coalizione Internazionale dei Siti di coscienza – l’Europa” con sede ad Anversa, in Belgio, presso uno dei membri fondatori, il Red Star Line Museum.

L’Organizzazione intende mettere in rete, i luoghi e le iniziative che invitano l’ampio pubblico a collegare il passato al presente, al fine di promuovere un mondo più giusto e più umano. Il suo scopo è quello di affrontare situazioni tragiche ereditate dal passato per costruire una società basata sul rispetto e la promozione dei diritti umani.

I progetti in cantiere sono tanti e stiamo lavorando alacremente per riuscire ad attuarli. Il nostro interesse principale è sviluppare un lavoro coordinato di riflessione seria circa il fenomeno migratorio che vede l’Europa protagonista (spesso in negativo) nell’accoglienza di persone che decidono di o sono costretti a partire dalla loro terra di origine e stabilirsi “nel vecchio continente”.

Per il momento, vi invitiamo a sfogliare il

di tutti i membri della rete e a visitare la prima mostra online che abbiamo realizzato sul significato e sul valore del ricordare ogni storia diversa da ogni altra.

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Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer