Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

25 aprile – Festa della liberazione a Monte Sole 25 aprile 2013

Il 25 aprile per la Scuola di pace di Monte Sole è occasione per riflettere e dibattere sulle possibili declinazioni del concetto di resistenza al presente: cosa vuole dire il 25 aprile per noi cittadini e cittadine italiani ed europei di oggi? Cosa ricerchiamo in questa data? Che senso le diamo? Che significa resistere oggi? Resistere a cosa? Che significa agire?

Per approfondire questi concetti, qui trovi un nostro articolo pubblicato sul blog della rivista Gli Asini

Quest’anno i dibattiti che la Scuola di Pace propone saranno 2:

I conflitti tra le “grandi opere”, le comunità locali e la tutela del paesaggio
Dibattito pubblico per conoscere e capire al di là delle banalizzazioni e degli stereotipi.
Aula Magna ore 15:00
Sarà un dialogo e una riflessione pubblica e critica sulle cosiddette “grandi opere”: il loro significato; le loro criticità; la loro sostenibilità ambientale; il loro rapporto con l’opinione pubblica; l’analisi dei movimenti di resistenza di cittadin* e istituzioni che si sono sviluppati nel corso degli anni nei territori dove queste “opere” dovrebbero essere realizzate; la loro connessione con il tipo di sviluppo economico che caratterizza le nostre società.

E Johnny prese il fucile: la guerra la fanno i maschi.
Pratiche di resistenza agli stereotipi di genere

Presentazione del volume “Trasformare il maschile”, della campagna nazionale NOINO.ORG e dibattito pubblico
Sala seminari ore 15:30
Questo dibattito focalizzerà la sua attenzione sulle possibilità di resistenza al modello prevalente dell’”essere uomo”. Un dibattito in grado di interrogarsi profondamente sul “maschile” e su come trasformarlo. A parlare di questo saranno uomini perché riteniamo che l’analisi di questo fenomeno non possa essere demandata solo alle donne. La violenza di genere è un problema urgente per gli uomini tanto quanto lo è per le donne. Il tema verrà dunque trattato focalizzandosi sugli uomini come perpetratori ma anche sugli uomini come agenti del proprio e altrui cambiamento, e non solo sulle donne come vittime.

Potete trovare il programma completo della giornata e le informazioni logistiche aprendo il file qui di seguito:

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Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer