Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. Infondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati.

A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag

Riconoscere la possibilità del male in ciascuno di noi
chiama in causa l'importanza di assumerci l'ìmpegno
di fare in modo che il male del passato non debba più ripetersi in futuro

Bendana - Villa Vicencio, La riconciliazione difficile, 2002

Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato indugiare in quello scarto ci è parsa l'unica via praticabile.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

Noi invece "non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull' inenarrabile." Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi.

Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

25 APRILE A MONTE SOLE – Percorsi antifascisti 25 aprile 2015

IMG-20150409-WA0002_resizedUn giorno arrivò in California un reparto di comunisti.
Erano meravigliosi. Laceri, sbracati, sbrigativi, mobili, franchi: questi qui, pensavo, sono incarnazioni concrete delle Idee che noi cerchiamo di contemplare, battendo gli occhi. [...] C’era Antonio con noi, era venuto a fare una specie di sopralluogo. Volevo dirgli: “Toni, i partigiani del popolo sono loro”; ma non osavo.
Andammo, con Antonio, in tre o quattro a conoscere il comandante. Due armati andarono a riferire. Dopo un po’ si vide venire avanti per il sentiero, tra gli sgherri mitrati, un uomo piuttosto giovane, robusto, disinvolto. Aveva scritto sul viso: Comandante. Aveva calzoni da ufficiale, il cinturone di cuoio, il fazzoletto rosso. Era ben pettinato, riposato, sportivo, cordiale.
Antonio era vestito alla buona, con la sua aria dimessa e riservata; pareva un escursionista. Il comandante avanzò sorridendo, a due metri si fermò, col pugno sinistro in aria e disse allegramente: “Morte al fascismo”. Vibrava di salute, fierezza, energia.
Toni un po’ imbarazzato disse: “Piacere, Giuriolo” [...].

Luigi Meneghello, nel suo Piccoli Meastri, è riuscito a rendere in queste poche righe alcune delle domande più attuali sulla resistenza: è una questione da eroi o chiunque può partecipare? La resistenza ha bisogno di grandi cornici teoriche o può essere fatta di pratiche quotidiane, di battaglie che si scelgono giorno per giorno? La resistenza ha bisogno di Comandanti o di escursionisti?
Chissà se si tratta davvero di irrinunciabili alternative o di provocatorie sfumature…

Come ogni anno Monte Sole vi invita per un giorno di festa e di riflessione, di stimoli e di slanci.
In particolare, la Scuola di Pace vi invita a:

PILADE/MONTAGNE
di Pier Paolo Pasolini
regia Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni di ArchivioZeta
partitura sonora Patrizio Barontini
Lo spettacolo è itinerante tra la Scuola di Pace e Caprara di Sopra
Il ritrovo per il pubblico è alle 15 presso la Scuola di Pace

E come ogni anno, vi accompagneremo se vorrete lungo il percorso del memoriale per raccontarvi le memorie di Monte Sole
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Carissim* amiche e amici,

nonostante le numerose polemiche e difficoltà, anche quest'anno la Legge di Stabilità offre la possibilità ad ogni contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta per finanziare varie iniziative di ricerca, volontariato e attività sociali.

Il vostro sostegno ci ha permesso, negli anni passati, di proseguire nelle nostre attività di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e alla convivenza solidale e accogliente.

Il vostro sostegno ci ha permesso di andare avanti nel lavoro di ricerca sulla memoria degli eccidi di Monte Sole, sulle origini e sulla genealogia di quella atroce violenza e sulle testimonianze dei/lle superstiti e dei/lle familiari delle vittime.

Vi chiediamo di continuare a sostenerci!

La vostra firma, alla voce scelta della destinazione del cinque per mille dell' IRPEF, deve essere apposta nel primo riquadro, corrispondente a sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Il codice fiscale da indicare è

91229010375

Vi chiediamo anche di voler inviare questa cominicazione ai vostri contatti per allargare la cerchia dei sostenitori e delle sostenitrici della Scuola di pace di Monte Sole.

E vi chiediamo, infine, di non essere timid*!
Veniteci a trovare, telefonateci e scriveteci innanzitutto per verificare come usiamo i vostri importantissimi contributi, ma soprattutto per arricchire un progetto, quella della Scuola di Pace, che vuole essere di tutt* e che non vuole smettere di crescere!

In attesa di potervi incontrare e ringraziare,
vi mandiamo un caloroso saluto
Elena M., Marzia, Elena B., Mattia, Francesca, Stefano e Vilmer