27 gennaio 2012 – La Scuola di Pace propone… “La memoria?”

Cosa vuol dire “memoria”?!

a cura di Elena Bergonzini, educatrice della Scuola di pace di Monte Sole

L’attività di riflessione laboratoriale mira a stimolare una riflessione onesta e sincera sulla rilevanza della memoria nella nostra vita, fuor di retorica.
Se la memoria della Shoah viene confinata a una giornata è molto probabile che venga percepita in un’ottica celebrativa, in cui non esiste contraddittorio. E’ insomma una cosa giusta da farsi, senza comprendere appieno il perché.
Partendo dalla condivisione di memorie familiari e personali, si arriva a comprendere la distinzione tra memoria pubblica e privata, valutando anche l’impatto potenzialmente positivo o negativo della memoria pubblica, per arrivare poi a comprendere come ognuno di noi si pone in relazione ad essa.

Prima fase – evocazione e condivisione di memorie familiari e personali

Seconda fase – Ai partecipanti viene chiesto di leggere alcune dichiarazioni relative alla memoria (es.: “Non è possibile perdonarli per ciò che hanno fatto” o “Bisogna perdonare ma non dimenticare” o “Ricordare questi avvenimenti serve a non ripetere gli stessi errori”, ecc…) e di valutarne l’impatto positivo o negativo.
Durante la discussione inoltre si cerca anche di stimolare una riflessione su quanto avvenimenti di 60 anni fa ci coinvolgano ancora e se il nostro giudizio su questi avvenimenti sia influenzato in qualche modo dal fatto che possano sembrare lontani.

Terza fase – come ci poniamo nei confronti della memoria pubblica? Che impatto ha (se ce l’ha) sulle nostre vite? Esiste davvero un dovere di memoria?

Durata: 2 h 30 circa

Massimo una classe alla volta.