Campi estivi    
I campi internazionali di monte sole
Il progetto educativo su dialogo, cittadinanza e gestione non violenta del conflitto della Scuola di Pace di Monte Sole

I campi internazionali di dialogo della Scuola di Pace di Monte Sole, organizzati in collaborazione con i propri partners, sono campi rivolti a giovani tra i 16 e i 25 anni provenienti da differenti realtà.
Questo progetto è nato all'inizio degli anni '90 con il nome "Pace a 4 voci".
Il progetto si basava sull'incontro a Monte Sole di 40 ragazzi/e provenienti da Italia, Germania, Israele e Palestina (10 partecipanti per ogni delegazione). Lo spunto principale del campo era ed è quello di far incontrare ragazzi/e provenienti da zone attualmente in conflitto, in cui è quantomeno fortemente limitata la possibilità di contatto tra persone appartenenti alle parti contrapposte (come ad esempio Israele e Palestina e Kosovo); lo scopo era ed è quello di facilitare questo incontro unendolo all'incontro con ragazzi/e, italiani e tedeschi, che non vivono un conflitto nel presente ma i cui paesi hanno vissuto un conflitto nel passato, in modo da mostrare una possibilità di convivenza pacifica. Italia e Germania, infatti, e i loro cittadini, attraverso un lungo percorso di rielaborazione delle proprie memorie e delle proprie storie a livello individuale e collettivo, sono giunti ad un certo livello di riconoscimento reciproco e a delle forme di riconciliazione.
I 40 ragazzi si incontrano a Monte Sole come individui, come esseri umani e non come rappresentanti dei propri paesi di origine: questo è l'elemento caratterizzante del campo. L'incontro a livello personale aiuta a superare le differenze nazionali e a trovarsi tutti sullo stesso piano umano con desideri, aspirazioni, emozioni, differenti e simili allo stesso tempo. Il conflitto viene così affrontato non in maniera diretta bensì in maniera trasversale attraverso le esperienze quotidiane dei singoli, le loro memorie, i loro punti di vista. Sempre a livello personale.
Le attività che vengono svolte sono di tipo rigorosamente laboratoriale; attraverso il lavoro in piccoli gruppi di massimo 4-5 persone si consente la partecipazione attiva di tutti/e alle discussioni e alla produzione creativa di pensiero. Lo sforzo della cooperazione creativa è strumento indispensabile per un reale confronto e una mediazione concreta tra le differenti opinioni e punti di vista all'interno del gruppo di lavoro. La richiesta di produrre qualcosa di pratico e creativo (una performance, una canzone, un cartellone ecc...) porta inevitabilmente ad uno sforzo cooperativo che deve sfociare in una creazione: le difficoltà incontrate in questo sforzo si rivelano profondamente educative per la comprensione concreta delle difficoltà ma anche del fascino di lavorare insieme.
Un altro cardine dell'idea progettuale alla base dei campi è quella delle memorie e della loro rielaborazione. Ecco perché la giornata dedicata alla conoscenza della memoria di Monte Sole e al contesto storico in cui quella memoria è inserita, è centrale in ogni campo. Essa permette di avviare una riflessione sulle memorie individuali, sulla responsabilità personale, sui meccanismi della violenza, sulla necessità della memoria o dell'oblio. Attraverso riflessioni di tipo laboratoriale, la discussione sulla memoria di Monte Sole diventa lo spunto per parlare dei conflitti nel presente, soprattutto a partire da memorie personali dolorose che possono essere condivise all'interno del gruppo ma anche parlando diffusamente della situazione nei paesi di provenienza.
L'esperienza dei campi, nata con il progetto "Pace a 4 voci", con ragazzi israeliani, palestinesi, italiani e tedeschi si è poi ampliata notevolmente negli ultimi 5 anni, sviluppandosi anche lungo le direttrici del lavoro sulla cittadinanza europea e si è aperta a partecipanti da molti paesi dell'Unione Europea (Francia, Polonia, Bulgaria, Spagna ecc..) e a paesi dell'area balcanica con ragazzi provenienti da tutta l'area (Macedonia, Serbia, Albania, Kosovo, Slovenia, Bosnia ecc).

Nella rivista "The Public Historian" è stata publicata un articolo sul progetto "Pace a 4 voci". Per scaricarlo, clicca qui.